L’ALLARME INASCOLTATO DEL 2011: Un’interrogazione del PDL metteva in evidenza la situazione del Lamone: “da decenni in uno stato di totale abbandono

La profezia sul fiume Lamone e il territorio di Faenza

Una voce dal passato che risuona drammaticamente attuale. Ecco il testo integrale del documento originale, presentato come atto formale oltre un decennio fa.


IL DOCUMENTO UFFICIALE L’intestazione dell’atto ispettivo indirizzato ai vertici dell’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna.

Gruppo assembleare PDL Regione Emilia-Romagna Il Consigliere Gianguido Bazzoni Al Presidente dell’Assemblea Legislativa Matteo Richetti

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA Il sottoscritto Consigliere del gruppo PdL, Gianguido Bazzoni

IL QUADRO GENERALE: CLIMA E RESPONSABILITÀ L’analisi preliminare sui cambiamenti climatici in corso e sul ruolo cruciale dell’incuria umana nei disastri ambientali.

PREMESSO che i cambiamenti climatici in corso sulla terra stanno determinando anche in Italia e nella nostra regione una polarizzazione dei fenomeni atmosferici con l’esasperazione di periodi di siccità o precipitazioni intensissime in aree limitate ed in periodi di poche ore; che abbiamo visto come, ormai in tutti i periodi dell’anno, si verifichino esondazioni ed allagamenti che comportano vittime e danni ingenti in quasi tutte le regioni italiane; che quasi sempre, al di la dell’evento eccezionale, in ogni disastro verificatosi si possono riscontrare enormi responsabilità umane, dovute all’eccessiva antropizzazione, agli errori nella sistemazione idraulica, al mancato rispetto delle norme o all’incuria nella gestione del territorio ed in specifico dei corsi d’acqua;

IL FOCUS SUL TERRITORIO: IL CASO DEL FIUME LAMONE La denuncia dello stato di grave abbandono degli alvei nella provincia di Ravenna.

CONSTATATO che i fiumi che scorrono nella provincia di Ravenna, con particolare riferimento al Lamone, sono da decenni in uno stato di totale abbandono per quanto riguarda la situazione dell’alveo e la possibilità che un’eventuale piena eccezionale possa scorrere con facilità; che ciò è dovuto soprattutto alla presenza sulle rive di fitte “foreste” di alberi anche di alto fusto che ne ricoprono il letto e parte degli argini e che spesso hanno più di 20/25 anni;

IL PERICOLO PER LE CITTÀ: L’AVVERTIMENTO SU FAENZA Le tragiche previsioni sulle conseguenze che una grossa piena avrebbe potuto avere nei centri abitati.

CONSIDERATO che un’eventuale grossa piena non verrebbe smaltita e potrebbe determinare esondazioni, rottura di argini, danni ai ponti, pericolo per la popolazione, soprattutto nel caso in cui il fiume attraversi una città, come è il caso di Faenza; che nei casi di gravi sciagure, recenti e non, tutti sono stati concordi nell’affermare che la responsabilità principale era in capo agli organi preposti che non avevano, o avevano in maniera sbagliata, svolto il loro compito di tutela e messa in sicurezza del territorio;

LE RICHIESTE ALLA GIUNTA: PREVENZIONE E SOLUZIONI La chiamata all’azione urgente per la Protezione Civile e la proposta pragmatica di finanziare i lavori tramite il legname recuperato.

INTERROGA LA GIUNTA REGIONALE PER SAPERE: se è a conoscenza di questa situazione di pericolo in cui versano i fiumi, ed in special modo il Lamone nel tratto cittadino; se non ritiene che sia il caso di intervenire con urgenza, anche perché i cambiamenti climatici ormai comportano l’imprevedibilità delle precipitazioni, sia come intensità che come periodi stagionali; se non ritiene di attivare la Protezione Civile, assieme ai servizi geologici ed in collaborazione con Comuni e Province, per un monitoraggio accurato di tutta la situazione delle aste fluviali che sia propedeutico ad un piano urgente di messa in sicurezza; se non ritiene che il costo di tali interventi possa essere, almeno in parte, compensato dal valore del legno che si potrebbe ricavare, attraverso convenzioni con privati o cooperative attive nel campo forestale. Gianguido Bazzoni