Polemiche a Bologna: un senza fissa dimora trovato da una dada a dormire in un asilo di Corticella, si sarebbe verificato un problema nell’allarme: L’assessore Fabi ha spiegato cosa avrebbe fatto sì che il giovane clochard, sia potuto entrare indisturbato nella scuola: “si era interrotta la linea telefonica. Di conseguenza non è arrivata la segnalazione alla società di vigilanza.” ha dichiarato l’assessore bolognese alla scuola che si è poi soffermato sul problema legato ai senzatetto: “Queste cose non devono succedere, ma tutto dobbiamo interrogarci su questo tipo di marginalità”. Ma insorge Fratelli d’Italia, puntando il dito sul tema sicurezza nel quartiere: mancato presidio sulla zona, sempre più spesso teatro di degrado e area di riparo per senzatetto.”

IL CASO

Qualche giorno fa, un risveglio shock ha accolto il personale della scuola materna “Girotondo” di via Pettazzoni, nel cuore del quartiere Corticella. Al momento dell’apertura della materna, una collaboratrice scolastica si è imbattuta in un giovane estraneo che riposava tranquillamente all’interno della struttura, negli ambienti solitamente riservati ai piccoli alunni.

L’intruso è stato identificato come un ragazzo di nazionalità tunisina, nato nel 2005 e senza fissa dimora. Secondo le prime ricostruzioni, il giovane avrebbe forzato una porta d’ingresso dell’istituto, facente parte dell’Istituto Comprensivo 4, per cercare riparo dal freddo notturno. Una volta scattato l’allarme da parte del personale, sul posto sono intervenute pattuglie della Polizia di Stato e della Polizia Locale.

Il ventenne è stato preso in custodia dagli agenti e, al termine delle procedure di rito, nei suoi confronti è stato emesso un foglio di via. La dirigente scolastica, Simona Lipparini, ha annunciato che verrà sporta regolare denuncia per l’effrazione subita.

La presenza dell’uomo ha avuto ripercussioni immediate sull’attività didattica. Poiché l’area del dormitorio e le zone limitrofe presentavano tracce evidenti del passaggio notturno, la direzione ha disposto interventi di pulizia straordinaria e sanificazione urgente.

La notizia si è diffusa rapidamente tra le famiglie arrivate per accompagnare i figli: molti genitori, preoccupati per le condizioni igieniche e di sicurezza, hanno scelto di riportare i bambini a casa. Gli alunni rimasti sono stati spostati in un’ala dell’edificio non contaminata e ritenuta idonea allo svolgimento delle attività.

Le reazioni politiche

L’episodio ha innescato un acceso dibattito sulla sicurezza degli edifici scolastici. L’assessore alla Scuola, Daniele Ara, ha manifestato vicinanza alle famiglie coinvolte, assicurando che il Comune è già al lavoro con la dirigenza dell’istituto per capire come sia stata possibile l’intrusione e per potenziare le misure di protezione.

Dall’opposizione, la consigliera di Fratelli d’Italia Manuela Zuntini ha sollevato forti critiche, definendo l’accaduto gravissimo. L’esponente del centrodestra ha chiesto spiegazioni sul mancato funzionamento dei sistemi anti-intrusione e ha sollecitato l’amministrazione a varare un piano di controlli a tappeto su nidi e materne, evidenziando come la zona sia soggetta da tempo alla presenza di senzatetto che cercano rifugi di fortuna.

(foto di repertorio)