Evangelisti (Fdi) : “Negli ultimi mesi si sono registrati diversi episodi di aggressioni presso l’Autostazione di Imola – dichiara Marta Evangelisti, Capogruppo Fdi in Regione Emilia-Romagna. “Le aggressioni sono ricorrenti e coinvolgono anche minori, la preoccupazione è che questi episodi siano anche riconducibili a baby gang”.
“Giustamente – dichiara Evangelisti – i genitori degli studenti sono molto preoccupati per la sicurezza dei propri figli e hanno scritto una lettera al Sindaco Panieri e al Prefetto di Bologna per manifestare la propria rabbia e paura per degli episodi intollerabili”.
“Davanti ad una situazione allarmante come questa abbiamo presentato un’interrogazione, visto che la Regione riveste un ruolo di primaria importanza nella Sicurezza Urbana. Chiediamo inoltre alla Regione, se non intenda verificare i risultati delle azioni finanziate sul territorio come la videosorveglianza, formazione della Polizia Locale e contratti di sicurezza urbana integrati (street tutor) nel comune di Imola. Serve – conclude Evangelisti – che da parte della Regione ci sia un monitoraggio, controllo e verifica di quanto fatto e finanziato con i soldi dei cittadini.
Sul tema interviene anche il capogruppo in Circondario Simone Carapia
Carapia (Fdi): “Chi amministra il territorio ha la responsabilità politica e operativa di garantire che luoghi come la stazione non diventino “zone franche” – dichiara Carapia. “Ignorare, come fa la Giunta Panieri, il degrado e la sicurezza e bollarlo come semplice percezione rischia di alimentare un senso di abbandono nei cittadini e studenti”.
“Bisogna immediatamente attivarsi con tutte le forze in campo perché quando circolano coltelli e si verificano aggressioni tra minorenni, il rischio che una bravata si trasformi in tragedia è altissimo”.
“Aspettare l’episodio irreparabile per intervenire sarebbe il fallimento della politica e della sicurezza. Possiamo comunque affermare che chi governa Imola su questo versante continua ad ignorare la realtà dei fatti e i risultati sono sotto gli occhi di tutti gli street tutor ribattezzati ghost tutor e la polizia locale sotto organico e un primo cittadino che si diverte solamente con le ordinanze anti alcool e a guardarsi sulle telecamere scollegate e isolate da azioni successive – conclude Carapia.
Related posts
Cerca un articolo
Articoli Recenti
- Il boom “silenzioso” dell’extralberghiero: FDI chiede un piano turistico strutturato
- Dal fiume ai parchi: le condizioni per il recupero dei sedimenti del Santerno.
- Imola, gli antichi porti romani sul Santerno
- Imola Corre, Ussia “Sarò in lista per superare il risultato del 2020”
- Moby Prince, 35 anni dopo ancora misteri. Le due vittime di Dozza





