INTERESSANTE DISCUSSIONE IN CONSIGLIO COMUNALE SULLA TARIFFA PUNTUALE E SUGLI ABBANDONI SELVAGGI DI RIFIUTI: LA COMUNICAZIONE URGENTE DI SIMONE CARAPIA (LEGA) E LA REPLICA DELL’ASSESSORA SPADA.

La notizia degli abbandoni selvaggi nel quartiere Pedagna scatena le provocazioni e la satira del Consigliere Carapia, che si presenta in Consiglio Comunale “armato” di sacco dell’immondizia durante la sua comunicazione: “le dichiarazioni dell’assessora mi hanno lasciato un po’ basito” – mette la mani in avanti – “Perchè ciò che avevamo detto durante le discussioni sulla tariffa puntuale si sta avverando.Un continuo abbandono di sacchetti, anche in certi contenitori lungo la strada. Non lo sappiamo, ma possiamo immaginare che tanti mettano l’indifferenziata nel cartone e nella plastica, e non ne beneficia certo la raccolta differenziata. L’estremismo non paga” – sostiene l’esponente del Carroccio -“Nessuno può dire che la tariffa sarà più conveniente per i cittadini. Io noto che ci sarà un aumento di costi per tutte queste operazioni elencate prima. Per combattere questi abbandoni, ineludibile che siano aumentati, vengono controllati da Gev e telecamere. Per queste il costo non è poco” – ammette il leghista – “la foto-trappola prende la targa, con chi si reca a piedi si fatica, ci vorrebbe forse Poirot. Si dice che i sacchetti vengono controllati tutti. Ho assistito al controllo, arriva un blindato di Hera, apre il furgonato e il cassone e prende questo sacchetto, lo si apre e si controlla. Gli operatori” – fa sapere Carapia – “chiamano poi le Gev e iniziano a fare l’esame di scontrini e altro per trovare i nominativi. Un operazione che dura mezz’ora ogni sacchetto. Non so se avete fatto un giro per Imola, tra escrementi e il problema è sotto agli occhi di tutti. Il problema non riguarda la sola Pedagna ma tutta Imola” – aggiunge – “e di questi sacchetti vicini al bidone ce ne sono come minimo sei o sette. C’è da migliorare una situazione che avete voluto, anzi subito fortemente. Ha deciso Hera.”

L”Assessora Elisa Spada, rispondendo direttamente al Consigliera Carapia
Spiegavo bene che con le simulazioni fatte si dimostra che effettivamente c’è una riduzione dei costi. Lei che nella stampa, dopo la delibera della tariffa puntuale ha dichiarato che la tariffa puntuale avrebbe aumentato i costi per tutti i cittadini, dopo la mia dichiarazione sul giornale che riporta l’esatto contrario adesso dice che non si sà quanto si spenderà. Lei parla di ripensamento” – affonda la Spada, chiedendo di non essere interrotta – “della necessità di fare un ripensamento sulla tariffa puntuale. Un argomento di cui si parla da tempo, il piano regionale dei rifiuti 2027 la vede tra le azioni strategiche. Il comune di Imola ha perseguito questa azione in un’ottica e con degli obbiettivi molto chiari: quelli di aumentare la percentuale di raccolta differenziata. Permette di migliorare riciclo e e ridurre il consumo di energia e di acqua necessaria per produrre nuova materia da materia vergine e quindi questo senso l’obbiettivo è molto alto. Si parla di governare un cambiamento importante di abitudini. Prima di tutto mettersi nelle condizioni di avere l’infrastruttura adeguata per poter apportare il cambiamento. In questo senso a luglio è stata effettuata l’organizzazione della zona industriale. Ragion per cui la trattazione della tariffa puntuale è stata fatta necessariamente nella parte finale del 2023. Quando siamo arrivati con la delibera, avevamo fatto prima tutto il percorso delle simulazioni, per verificare che quanto ci veniva riportato dagli altri Comuni passati a tariffa puntuale corrispondesse al vero anche nel nostro territorio. Quindi valutando le abitudini dei nostri cittadini rispetto ai conferimenti, a una riduzione di costi per le famiglie composte sia da un unico componente fino a più di cinque, questo per dire che quando siamo arrivati a presentare questa proposta, la stessa era stata fortemente vagliata, ragione per cui non si parla di ripensamento.