Monsterland 2026: Imola merita davvero questo “modello di divertimento”? Servono garanzie su Alcol, risse, furti e un patrimonio storico a rischio: la dura presa di posizione dell’Associazione Politica “Noi per Imola”.
È in arrivo l’imminente edizione 2026 del Monsterland Halloween Festival all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, ma la novità di quest’anno è l’estensione dell’evento con una “escape room” organizzata proprio all’interno del complesso dell’Osservanza, pare all’interno del padiglione 6.
Ci mancava solo questo, come estensione trionfale della festa di Monsterland. Ricordiamo che l’Osservanza è un bene storico tutelato e vincolato dalla Soprintendenza: ci chiediamo cosa ne pensi questo ente e se siano state preventivamente richieste e ottenute tutte le autorizzazioni necessarie per svolgere un’iniziativa di questo tipo all’interno della struttura.
Non siamo contrari al divertimento dei giovani ma alla luce dei dati dell’anno scorso, pretendiamo la TUTELA della salute dei minori.
L’iniziativa – sia in osservanza ma specialmente in Autodromo – desta in noi enorme preoccupazione, specialmente se si ricorda come monito quanto accaduto nell’edizione 2025, chiusasi con un bilancio drammatico per i sanitari dell’Ausl di Imola e per le forze dell’ordine:
- 190 persone soccorse in una sola notte nelle strutture mediche dell’evento.
- 6 ricoveri in ospedale, con giovani trasportati d’urgenza al Pronto Soccorso locale e uno trattenuto in osservazione.
- Intossicazioni acute da alcol e droghe come causa della stragrande maggioranza dei malori, affiancate da casi di irritazione a occhi e gola per l’uso improprio di spray urticante tra la folla e traumi da ressa e cadute.
- 3 denunce per rapina e circa 15 furti segnalati (borseggi e scippi di catenine e cellulari) registrati dalle forze dell’ordine.
- «Ci auguriamo che i costi legati all’ordine pubblico e alla gestione sanitaria dell’evento non ricadano sulla collettività. Chiediamo al Comune di verificare attentamente che l’organizzazione abbia predisposto tutte le misure necessarie affinché eventuali danni, imprevisti sanitari o furti non gravino sulle casse municipali. I disagi e le criticità causati dalle intemperanze dei partecipanti non devono pesare né sulle forze dell’ordine né sulla struttura ospedaliera locale. In caso di danneggiamenti, pretendiamo risposte chiare: chi pagherà i danni?»
È questo il modello di “divertimento” che la nostra amministrazione intende replicare e persino ampliare?
Tra l’altro, L’ex manicomio dell’Osservanza, storico luogo di sofferenza e reclusione fino al 1996 anno in cui l’Osservanza chiuse definitivamente, continua a perdere la sua identità simbolica. L’amministrazione comunale sta snaturando il complesso, trasformandolo prima in una sede per uffici e start-up, e ora in uno spazio per attrazioni ludiche a tema horror.
Un’evoluzione a nostro avviso troppo superficiale rispetto alle reali necessità del territorio. L’area avrebbe infatti meritato un recupero a vocazione sociale, ad esempio con case-famiglia per disabili, un centro di ricerca sulle malattie mentali per giovani e anziani, o il mai realizzato polo dell’infanzia.
Associazione Politica “Noi per Imola”
Dott.Ezio Roi
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