La Nuova area attrezzata multifunzionale “Montericco”, composta da un’isola ecologica e un centro di riuso ha un duplice obiettivo: aumentare la percentuale di raccolta differenziata e promuovere la cultura del riciclo e del riuso, nell’ottica della sostenibilità ambientale, riciclo e innovazione. Entrambi gli obiettivi contribuiscono a ridurre i rifiuti indifferenziati nella direzione dei principi dell’economia circolare. Ricordiamo che il progetto risale al 2015 ed è stato rivisto e ridotto già più volte negli anni, è nato da esigenze come sostenibilità ambientale, riciclo e innovazione.

Il progetto vuole portare servizi di prossimità a favore della collettività, per recuperare materiali e aumentare la sostenibilità della città.

 Che tipo di scarti si possono portare – L’area è fatta per conferire tutti quegli scarti che non possono essere portati ai cassonetti stradali, di cui tutti i quartieri sono provvisti e che saranno mantenuti. Non sarà possibile portare rifiuti ingombranti per i quali esiste il servizio di ritiro a domicilio. Quindi ci sarà spazio per piccoli ferrosi, piccoli legnosi, piccoli elettrodomestici, cioè tutti quei rifiuti che ad oggi spesso troviamo abbandonati fuori dai cassonetti stradali e che comportano ogni anno un costo aggiuntivo per il Comune di circa 150 mila euro per la loro raccolta. All’interno dell’area sarà presente anche un centro di riuso in cui poter portare oggetti che non servono più ma sono in buono stato e potranno essere utili per qualcun altro, favorendone una nuova vita. Non verranno inseriti rifiuti indifferenziati o pericolosi: saranno rifiuti secchi, pertanto non ci sarà produzione di cattivi odori né rilascio di sostanze. Va sottolineato che si tratta di un’isola ecologica e non di una discarica.

 

Un’isola ecologica differente da quella della zona industriale – L’isola ecologica di Montericco si differenzia da quella della zona industriale per i seguenti aspetti: inserimento paesaggistico e attenzione al verde, permeabilità del suolo, autosufficienza energetica, viabilità.

 

Inserimento paesaggistico e attenzione al verde –  La nuova area attrezzata, vista l’ubicazione, è stata progettata con un’attenzione particolare all’inserimento paesaggistico. La nuova struttura infatti si colloca tra l’attuale centrale di cogenerazione e la via San Benedetto. Dalla via San Benedetto i piccoli edifici adibiti a Centro di Riuso, Centro di Raccolta e Ufficio Informazioni sono nascosti da una collinetta verde che raccorda il livello del prato a quello della copertura degli edifici che diventa una terrazza fruibile; ai lati degli edifici il terreno degrada dolcemente nascondendo in parte la vista anche ai due lati. Grande attenzione è stata posta anche al tema del verde, in questo senso, le azioni previste sono: conservazione di parte delle alberature esistenti; nuove alberature per evidenziare percorsi e belvedere; spostamento e trapianto in loco di alcune alberature presenti; inserimento di nuovi arbusti.

 

Permeabilità del suolo – Il progetto è studiato per sottrarre meno terreno possibile al verde esistente, per questo la viabilità di accesso alla nuova struttura si collega a quella esistente della centrale di cogenerazione e sarà realizzata con materiali permeabili.

 

Autosufficienza energetica – Saranno montatipannelli fotovoltaici che garantiscono la copertura del fabbisogno elettrico previsto per il funzionamento dell’area e con illuminazione a led con rilevatori di presenza che permette di attivare l’illuminazione al passaggio delle persone

 

Viabilità – Per il traffico, sono stati fatti studi e sono previsti accessi separati che non inficeranno la viabilità nelle rotonde e nelle altre aree adiacenti. Esso sarà calibrato sulla base del quartiere, a differenza di quanto avviene per l’isola ecologica della zona industriale.

L’accesso all’area avviene dalla viabilità esistente della centrale e quindi dalla via Montericco. Gli ingressi saranno leggermente modificati per migliorare l’accessibilità. Data la tipologia degli scarti che possono essere conferiti, i flussi di accesso saranno inferiori rispetto all’isola ecologica della zona industriale (in via Brenta). Oltre a questo, ha un ruolo fondamentale la gestione dell’area attrezzata: in particolare l’isola non dovrà essere aperta negli orari di punta, cioè al mattino (per gli spostamenti verso scuola e lavoro) e la sera (spostamenti di ritorno dal lavoro). Si potrà ampliare l’orario e la presenza di operatori nel fine settimana.

Anche il passaggio dei mezzi per il ritiro dei materiali, data la tipologia degli scarti, sarà ridotto rispetto a quello della zona industriale e organizzato in modo da non essere fatto negli orari di punta. L’area, collegata alla rete di piste ciclabili, potrà essere fruita con facilità dai quartieri residenziali, pertanto si potrà andare anche più volte a settimana anche per piccole cose. In questo senso può essere fruita anche in bicicletta.

 

Valore educativo e culturale – Lo spazio assume anche un valore educativo e culturale: è progettato con grande cura per far sì che diventi un luogo in cui, in collaborazione con scuole e associazioni, possa svolgere una funzione didattica e di promozione dell’economia circolare.

 

Incontro pubblico con i cittadini per illustrare il progetto – Il Comune è pronto al confronto e al dialogo, per approfondire e capire insieme cos’è davvero il progetto e cosa non va. A questo proposito, il Comune organizzerà un’assemblea pubblica. Data e luogo verranno definiti in questi giorni, di certo l’assemblea si svolgerà nella seconda metà di febbraio.

Il Comune avrebbe dovuto e voluto svolgere un incontro pubblico di dialogo e confronto prima: era infatti previsto a fine mese, ma l’iter ha avuto un’imprevista accelerazione essendo nata negli ultimi giorni la possibilità di candidare il progetto ai finanziamenti del PNRR. Questa accelerazione, ha fatto slittare la partecipazione a dopo l’approvazione del progetto stesso.

 

L’assessore Spada: “migliorare la raccolta differenziata” – “Il progetto per il centro di riuso e isola ecologica ha l’obiettivo di migliorare la raccolta differenziata e promuovere la cultura del riuso dei beni, in linea con i principi dell’economia circolare. L’intervento pone grande attenzione all’inserimento paesaggistico, riducendo la superficie pavimentata e nascondendo i piccoli edifici di servizio con una collinetta che li ‘abbraccia’ verso la via san Benedetto e ai fianchi e all’autosufficienza energetica. La gestione attenta permetterà di non far sovrapporre gli orari di apertura con gli orari di punta sulla via Montericco, lo stesso vale per il passaggio dei mezzi per il ritiro dei rifiuti, che sarà comunque ridotto rispetto a quello della zona industriale, per il tipo di scarti che si potranno conferire” commenta Elisa Spada, assessore all’Ambiente.