“Tutela della salute all’interno delle scuole nei periodi di caldo estremo”
Mentre nella nostra città si dibatte tra F1 sì o no a dicembre, tutto tace sulla questione del benessere nelle aule scolastiche, che col caldo degli ultimi anni rischiano di diventare dei veri e propri forni. I climatologi ci hanno già avvertito che nei prossimi anni sarà sempre peggio. Dunque che cosa si aspetta per adoperarsi a far fronte a quella che è e sarà sempre più una vera emergenza? Ci sono scuole che tuttora non hanno neppure tendoni esterni o tettoie che le riparino dal sole pomeridiano. Il comune potrebbe non solo iniziare a far fronte a queste basiche necessità nelle scuole di sua competenza, ma potrebbe anche cominciare a collocare i climatizzatori nei plessi che ospitano i più piccoli. Senz’altro ciò comporterebbe una spesa per l’ amministrazione, poiché non basteranno i miseri fondi messi a disposizione dal governo. Ma qui si parla di scelte politiche di bilancio, di avere cura della salute e del benessere di bambini e del personale educativo e docente, che comprende anche persone di una certa età, considerando l’età pensionabile a 67 anni.
Il discorso andrebbe allargato a livello provinciale, includendo le scuole superiori di competenza della città metropolitana, tenendo presente che fino a fine luglio c’è l’impegno degli esami di maturità. Mentre in alcune scuole della nostra città si stanno facendo interventi per mettere a norma i vari impianti elettrici, si spera che si stiano predisponendo anche gli impianti per i condizionatori. Sarebbe un bel segno di intelligente lungimiranza e di vero interesse per la scuola, che a questa amministrazione finora sembra quasi solo un peso per ottemperare agli obblighi strutturali di legge. Basti pensare a quelle classi delle superiori ancora nei container, situazione a cui incredibilmente non si è ancora trovata una soluzione. Riteniamo che i consigli di istituto insieme ai vari sindacati Rsu e Rls si debbano far sentire nel confronto con l’amministrazione comunale affinché si intervenga al più presto in maniera appropriata per far fronte a quella che da emergenza climatica può diventare emergenza sanitaria e che, in quanto tale, dovrebbe coinvolgere anche l’ufficio Igiene pubblica dell’ASL. nell’adempimento del compito di controllo sulla salute all’interno delle scuole.
Marinella Vella (Noi per Imola)
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