Oggetto: Segnalazione urgente sullo stato di degrado e sulle criticità strutturali e ambientali del Parco delle Acque Minerali di Imola.
Gentile Soprintendente Dott.ssa Tomba,
Nei giorni scorsi abbiamo effettuato un ampio e approfondito sopralluogo presso il Parco delle Acque Minerali di Imola, condotto insieme ad alcuni volontari che quotidianamente si dedicano alla tutela del sito. La situazione che emerge da questa ricognizione, contrariamente a quanto descritto dagli organi ufficiali, appare ben diversa e decisamente più complessa, palesando criticità urgenti che mettono a rischio la salvaguardia del patrimonio storico, paesaggistico e ambientale del parco.
Di seguito si elencano nel dettaglio le principali problematiche riscontrate:
- Fontana dei Leoni e reperti storici: La storica Fontana dei Leoni risulta inspiegabilmente chiusa da un anno e le sculture dei leoni presentano danni evidenti. Questo manufatto, che erogava acqua sulfurea fino al 1988 ed è stato mantenuto operativo negli anni successivi anche come punto d’abbeveraggio per gli animali e naturalmente per tutti i frequentatori, necessita di un intervento di recupero immediato. Gli erogatori sono fuori servizio da piu di un anno. Nelle vicinanze, inoltre, i due pozzi con resti archeologici risultano completamente avvolti da erbacce e vegetazione infestante, che ne occultano la vista e ne impediscono la lettura e la fruizione corretta.
- Monte Castellaccio e dissesto idrogeologico: L’intervento tampone realizzato sulla frana del Monte Castellaccio si è rivelato inefficace: le transenne sono state rimosse dai passanti e i varchi interdetti vengono regolarmente superati. Di conseguenza, l’ultimo piano del rilievo resta del tutto inaccessibile, una condizione inedita in oltre duecento anni di storia del parco. A aggravare questa già fragile stabilità vi è il transito incontrollato di mountain bike sullo storico rilievo, che tracciano nuovi sentieri lungo le pendici, aggravando il rischio legato agli eventi franosi.
- Area della discoteca e degrado delle fontane: In un quadro di generale incuria, a fronte di due soli erogatori singoli ancora funzionanti, la fontana ornamentale si presenta completamente priva d’acqua e con la vasca sottostante in stato di abbandono e sporcizia.
- Gestione del verde e del parco acquatico: Numerose alberature secche giacciono da tempo — alcune persino adagiate sul letto del rio Rondinella —, mentre altre appaiono soffocate dai rampicanti o pericolosamente inclinate. Il laghetto presenta acque torbide e inquinate da guano e piume. Si registra inoltre una presenza anomala e accentuata di roditori, anche di grandi dimensioni, sia nel parco acquatico sia in prossimità delle aree frequentate dai visitatori.
- Strutture e fauna: Gli edifici storici e di servizio, quali l’ex vivaio, la casa del custode e il deposito, versano in totale disuso. Si segnala inoltre l’insufficienza del cibo destinato alla fauna locale.
Pur dando atto e accogliendo con favore interventi positivi quali la riqualificazione della storica cancellata di Via Kennedy, la piantumazione di nuovi alberi, l’installazione della telecamera d’ingresso e la regolare presenza delle forze dell’ordine, riteniamo che la situazione generale non possa essere sottovalutata.
A onor di cronaca, va sottolineato che il Parco delle Acque Minerali non è mai stato così trascurato e degradato. Qualsiasi narrazione edulcorata della realtà costituisce un vero e proprio insulto all’impegno e alla dedizione dei volontari che lottano per custodirlo.
Alla luce del valore storico e paesaggistico vincolato del bene, Vi chiediamo di voler disporre una verifica sullo stato dei luoghi e di attivare ogni misura di competenza volta alla tutela, al restauro e alla messa in sicurezza di questo prezioso polmone verde e storico.
Restiamo a disposizione per qualsiasi approfondimento, documentazione fotografica o per accompagnare i tecnici della Soprintendenza in un sopralluogo congiunto.
In attesa di un vostro riscontro, auguriamo buona giornata,





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