SASSOLEONE: UN GRUPPO DI CITTADINI, CONTRARI ALLA NUOVA ANTENNA DI TELEFONIA MOBILE IN PAESE, SI COSTITUISCONO IN UN COMITATO. E SCATTA LA RACCOLTA FIRME ( si potrà firmare al bar di Sassoleone)
il Comitato, nato in questi giorni è stato battezzato “Per Sassoleone” e riunisce residenti, fruitori e tutti coloro che sono interessati al paese di Sassoleone, frazione di Casalfiumanese nella quale è prevista la realizzazione di un impianto di telefonia mobile sulla sommità del Parco Pubblico di via Canove (destinato a zona “D_F.c – Verde pubblico attrezzato”).
Sassoleone (Casalfiumanese). Quello che preoccupa i residenti è l’impatto ambientale del traliccio fisico, in quel luogo (un parco pubblico comunale). E quindi, sostanzialmente, la paura di un ipotetico deprezzamento dell’immobile oltre che a una comprensibile timore legato all’elettrosmog (ad oggi non esistono ancora studi ufficiali in Italia sul 5G ma in molti comuni sono in corso battaglie legali per impedirne le installazioni).
Un cittadino, proprietario di una nota azienda del territorio, durante l’assemblea indetta dal Comune la settimana scorsa a Sassoleone, si era addirittura offerto disponibile ad offrire il proprio terreno (sembra gratuitamente) per l’installazione del traliccio di telefonia mobile (gestore Lepida). Sembra che questa soluzione sia accettata quantomeno da una parte di residenti. Altri, sostengono di non voler proprio l’impianto.
Tale comitato – si apprende nello statuto, pubblicato in queste ore da uno dei cittadini che hanno partecipato alla sua costituzione- nasce per tutelare la salute delle persone, dell’ambiente, della flora, della fauna e del paesaggio, per diffondere il patrimonio della suddetta zona sia dal punto di vista ambientale, sia da quello storico, culturale e sociale.
Il comitato intende collaborare con gli enti, le associazioni e i comitati impegnati nella
promozione del benessere dell’uomo e di qualsiasi essere vivente, nella valorizzazione,
tutela e riqualificazione del territorio.
Il Comitato Per Sassoleone è apartitico, senza scopo di lucro ed è a carattere volontario e
spontaneo.
COME CONTROLLARE LE EMISSIONI? Ci sono le centraline. E molti comuni le stanno installando. Anche a Imola le avevano promesse durante l’amministrazione Manca…Ma poi? Cosa disse l’Istituto Ramazzini in merito al 5G? Raccomandò precauzione, ovvero, che prima di utilizzare questa tecnologia andava studiata bene…



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