Lavoratori di ogni settore, studenti, famiglie con bambini. La manifestazione di Bologna per la Palestina vede sfilare in piazza diverse migliaia di persone, in concomitanza con lo sciopero dei sindacati di base. Federico Serra, Usb precisa: “Solidarietà alla Palestina e testa alla Flotilla: per questo siamo in piazza”. I primi a radunarsi davanti all’ufficio scolastico regionale sono gli studenti delle superiori e tantissimi docenti anche di scuole dell’infanzia.
Hanno creato una rete, per i diritti umani a Gaza. Perchè stare in silenzio – spiegano – non si puo piu “La scuola sta dimostrando oggi all’Italia intera che no vogliamo essere complici di questo genocidio – dicono – e chiediamo al governo risposte concrete”. In piazza anche i vigili del fuoco. E gli operatori sanitari. I collettivi universitari in via Zamboni prima di avviarsi in corteo hanno bloccato l’accesso al rettorato e ad altre facoltà. Un cassonetto è stato dato alle fiamme. 
Intanto gli agenti di polizia schierati in citta sono oltre duecento.
Tutti i gruppi si ritrovano in piazza Maggiore. Il corteo comincia a muoversi poco dopo le 10:30. Un lungo fiume di bandiere, striscioni. I rappresentanti Usb vigilano sui partecipanti con una catena umana. In stazione c’è tensione, viene lanciato anche qualche fumogeno, oltre a uova. Ma il cordone regge e la manifestazione prosegue. Fino all’arrivo verso la tangenziale.
La manifestazione si è poi trasformata parzialmente in una guerriglia urbana in via Stalingrado, con lanci di oggetti e manufatti. Non sono mancati i momenti di tensione con le forze dell’ordine. Le camionette della Polizia hanno poi liberato la carreggiata spingendo via i cassonetti che erano stati spostati per creare una barriera in strada, con le camionette, danneggiando i loro stessi mezzi.