Rilevato il preventivo economico consolidato 2025 del Servizio Sanitario Regionale presenta un risultato in rosso di quasi 645 milioni di euro. Nel 2024 il disavanzo di è stato di 378 milioni di euro. Si apprende da una delibera approvata dalla giunta De Pascale. Il 2025 particolarmente critico per la sanità emiliano romagnola, con il livello di finanziamento del fabbisogno sanitario standard incrementa complessivamente dell’1,8 %, a fronte della spesa sanitaria che aumenta in misura ben superiore (3,6%) per via dei notevoli incrementi attesi, come finlazione, spesa farmaci, rinnovi contratti triennio 2025-2017, indennità del personale , entrata in vigore nuove tariffe specialistica ambulatoriale: non è escluso che viale Aldo Moro possa attuare nuovi provvedimenti correttivi di sostegno alle aziende sanitarie. Inoltre, si apprende, le risorse che deriveranno dai meccanismi del payback farmaceutico, verranno inserite nella programmazione delle risorse in relazione agli incassi effettivi in corso d’anno, e che sarà «necessario tenere anche conto del presumibile acconto sul saldo attivo per la remunerazione delle prestazioni rese in regime di mobilità interregionale e internazionale, a oggi non ancora disponibile». 

Si tratta di disposizioni già previste nelle Linee di programmazione e finanziamento delle aziende del Servizio sanitario regionale, adottate il 23 giugno, con cui è stata definita la pianificazione dei 9,9 miliardi a disposizione della sanità per il ‘25 e con cui si è provveduto anche a un primo riparto delle risorse a favore delle aziende sanitarie regionali.