Terra e macchinari nel parco Gullace, proteste dei residenti, il Comune: “Rimarrà un parco”
Che cosa sta succedendo nell’area verde Teresa Gullace di via della Resistenza? Da qualche giorno in città non si parla d’altro. Le perplessità dei cittadini e residenti che non sono stati informati preventivamente dei lavori. All’interno del parchetto sono entrati i mezzi d’opera, per trasportare terreno proveniente dalle golene del Santerno e di conseguenza livellare il parco, ove verranno piantati nuovi filari di alberi. Il Comune fa sapere che il sito rimarrà un parco: l’area verde verrà riportata alla quota dei percorsi pedonali, mentre con la terra verrà alzato un terrapieno protettivo per il rumore delle auto, sarà piantato un filare alberato così da dare ombra al percorso pedonale lungo la via della Resistenza. Saranno inoltre messe a dimora alberature a formare un filtro verde verso le case e altre più interne all’area verde per dare ombra a chi la frequenterà. Il disagio per i residenti sia però limitato il piu possibile e gli alberi esistenti vengano preservati.
In un video, che circola sui social, una residente filma i lavori dal balcone, senza nascondere la rabbia per quanto sta succedendo, ovvero il livellamento della conca tramite “Ecco quello che stanno facendo là, vogliono riempire quella buca di quel verde , dove io dal mio balcone guardavo e vedevo quel verde, ora c’è questo schifo , nella realtà è che non sapevano dove smaltire la terra del fiume, sicuramente si allagheranno i nostri garage che sono più in basso, rispetto alla manto stradale e questa buca ci faceva da bacino di laminazione, per non avere l’acqua nei garage. Una buca che aveva trattenuto tutta l’acqua. Adesso ci faranno questa schifezza. E poi la preoccupazione sugli alberi “Questi cachi enormi forse verranno abbattuti” si chiede la residente “non so quanti abbiano questi cachi, vedete come sono grandi, per fare lo schifo che stanno facendo, questo fazzoletto di zona verde faceva respirare questo luogo.”
LE PERPLESSITÀ DEL CONSIGLIERE ROI
A porre altri interrogativi è il Consigliere Ezio Roi : “l’area verde Teresa Gullace in via della Resistenza: il progetto è livellare tutto, utilizzando il terreno sterile del fiume che non si sa dove mettere (un summit di alto livello avrebbe censito dove mettere la terra), sfruttando la depressione e “chiudendo il buco” per usare parole poco tecniche. …oltre alle parole, non risulta nessuno stanziamento e nessun progetto per ripristinare l’area verde, devastandone quindi solamente una già esistente e fruita dai cittadini.“
IL COMUNE – QUELL’AREA RESTERÀ UN PARCO
Sono iniziati i lavori di riempimento dell’area verde Teresa Gullace con la terra derivante dall’intervento di messa in sicurezza e mitigazione del rischio idraulico del Parco Lungofiume.
Questo intervento – fa sapere il Comune di Imola – progettato per riutilizzare circa 10.000 metri cubi di terreno vegetale di scavo caratterizzato e idoneo a questo utilizzo, si pone l’obiettivo di portare l’area verde alla quota dei percorsi pedonali che la contornano e dare un parco ancora più accessibile e fruibile. Una volta terminate le operazioni di sistemazione della terra, la stessa sarà rullata così da ottenere un piano continuo e seminata a prato. Sul lato verso la via della Resistenza, importante asse viario che presenta traffico intenso, con la stessa terra sarà realizzato un terrapieno lineare di altezza media 1,5m, per attenuare la percezione delle auto e sarà piantato un filare alberato così da dare ombra al percorso pedonale lungo la via della Resistenza. Saranno inoltre messe a dimora alberature a formare un filtro verde verso le case e altre più interne all’area verde per dare ombra a chi la frequenterà.
E’ in corso una progettazione dedicata delle sistemazioni a verde con l’obiettivo di mettere a dimora le nuove alberature entro febbraio, sfruttando così la stagione più idonea per questa operazione. Nell’ambito di questa sistemazione sarà rimosso il filare di cachi che si trova nella parte centrale dell’area in quanto è collocato nella parte più bassa e quindi non compatibile con la nuova quota del terreno.
La recinzione di cantiere sarà mantenuta anche dopo la semina in modo che l’erba abbia modo di crescere prima di consentire l’accesso alle persone.

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