PROGETTO CASTEL GUELFO e le osservazioni da destinare alla Regione in merito agli interventi di mitigazione del rischio idraulico che riguardano l’asta idraulica del torrente Sillaro: Le casse di espansione. Necessarie, ma ancora troppi elementi da chiarire: Via Corlo “il tema falde e le norme PSAI”, la nuova alta velocità “potrebbe passare nella cassa di espansione” il lotto C per la cassa di espansione “Ci chiediamo come sia possibile che non sia stato preso in considerazione” E sull’area naturalistica “cassa di espansione può essere opportunità per rigenerazione ambientale”
1- PROGETTO CASTEL GUELFO si schiera con i cittadini guelfesi esprimendo con determinazione la necessità della realizzazione di una o più casse di espansione, considerata una priorità per la sicurezza del territorio, necessità palesata anche da recenti studi e approfondimento svolto sul torrente Sillaro. Ci preme mettere in evidenza che finora, le esondazioni hanno interessato una parte periferica di Castel Guelfo, ma il timore è che, in caso di nuovi eventi futuri, l’acqua possa estendersi anche alla zona centrale del paese, la parte più antica e medievale, dove si trovano le costruzioni di maggior pregio storico-architettonico e di interesse culturale. Nella storia, la pendenza naturale del territorio, è sempre stata sfruttata positivamente per far giungere l’acqua affinché approvvigionasse il comune di Castel Guelfo. Questa pendenza naturale oggi, rappresenta un rischio, poiché l’acqua, una volta esondata dal Sillaro e non contenuta e controllata, come invece avveniva nel passato, prende una velocità pericolosa in direzione dell’abitato.
2- È ormai di dominio pubblico il fatto che i cittadini residenti in via Corlo, area ritenuta idonea
a costruire la cassa di espansione, chiedono con insistenza e da diverso tempo che venga applicato l’art. 17 delle norme di PSAI relativamente a questo territorio, il quale sancisce che in tali aree “non è consentita la realizzazione di nuovi manufatti edilizi, di fabbricati e di opere infrastrutturali ad eccezione di manufatti relativi alla gestione idraulica dei corsi d’acqua”. Per questo motivo, la nostra richiesta si allinea pienamente con la loro.
3- I cittadini si sentono però indirettamente minacciati dalla possibile realizzazione di una rete
ferroviaria ad alta velocità, le cui linee non sono ancora state definite, ma che potrebbero passare dal tratto identificato per la costruzione della cassa di espansione.
Nella stessa area è prevista la realizzazione della quarta corsia dell’autostrada, necessaria
sicuramente, ma sottolineiamo la nostra perplessità per il sovraccarico infrastrutturale previsto per quella zona.
4- La zona di interesse per il progetto della cassa di espansione, è un’area costituita da
significative falde idriche che, attualmente rappresentano l’unico mezzo di approvvigionamento d’acqua per molti residenti che non hanno alcun allacciamento all’acquedotto comunale. Chiediamo quindi che venga fatto uno studio approfondito su queste falde, contemporaneamente al progetto della cassa di espansione, poiché temiamo una cospicua diminuzione della capacità idrica della cassa, aspetto sollevato diverse volte e in più occasioni ufficiali proprio da PROGETTO CASTEL GUELFO.
5- Valutando l’area del progetto di una o più casse di espansione, ci chiediamo come sia
possibile che non sia stato preso in considerazione il lotto C (di pertinenza del Comune di Dozza) della tavola numero 7 dello studio di fattibilità del Dott. Brath del 2009).
Una collaborazione dei proprietari di quei terreni nella costruzione della casse di espansione,
sarebbe auspicabile: proponiamo perciò di aprire un tavolo di discussione per valutare analisi di fattibilità ed eventuali espropri, previsto dalla legge in questi casi. Probabilmente questa soluzione permetterebbe di ridurre tempi e costi, e garantire comunque una importante capienza senza ulteriori interventi, in quanto anziché scavare i lotti A e B, occorrerebbe solo arginare queste nuove aree prese in considerazione ed ampliare la zona con le aree a sud di pertinenza del PSAI.
6- La realizzazione di un’opera idraulica come una cassa di espansione non rappresenta soltanto una misura di sicurezza contro il rischio idrogeologico, ma può e deve essere anche un’opportunità di rigenerazione ambientale. In quest’ottica infatti, tale infrastruttura può diventare il fulcro di un’area naturalistica, un vero e proprio polmone verde per il nostro territorio. Si tratterebbe di un progetto capace di rispondere concretamente all’esigenza sempre più urgente, di bilanciare gli effetti, dell’imponente sviluppo industriale e urbanistico che, negli ultimi anni, ha interessato un’ampia zona situata a pochi chilometri da quest’area. Uno sviluppo che purtroppo ha spesso trascurato la salvaguardia del territorio, mettendo a rischio non solo l’ambiente ma anche la sicurezza delle comunità locali. Cementificazione diffusa, sottrazione di suolo agricolo, perdita di biodiversità, sono questi i segni evidenti di uno squilibrio che non possiamo ignorare. Riteniamo oggi che esista un serio problema di sostenibilità ambientale, un problema che alcuni attori politici presenti da anni nei
governi locali hanno contribuito ad aggravare scegliendo sistematicamente la strada della
costruzione massiccia e disordinata, senza una reale pianificazione a lungo termine. Solo ora, sotto la spinta delle direttive europee e della Città Metropolitana, sembra che qualcuno si stia accorgendo della necessità di adottare comportamenti più rispettosi nei confronti del nostro ambiente.
PROGETTO CASTEL GUELFO è convinto dunque che un progetto intelligente e lungimirante come una cassa di espansione, possa rappresentare un giusto equilibrio tra tutela ecologica e benessere collettivo.
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