Incontro definito “positivo” tra Ausl Romagna e Federconsumatori. L’invio tardivo delle richieste di pagamento (in particolare per quanto riguarda agli accessi al Pronto Soccorso) è legato all’emergenza Covid. Nel frattempo continuano ad essere recapitati bollettini relativi a prestazioni di oltre un lustro scorso agli utenti.

Ebbene, dopo averla ricevuta mio padre, ieri sera é toccato a me ricevere la famosa “letterina” dell’Ausl Romagna. Oltre all’importo da pagare, l’unico riferimento alla prestazione dovuta é la data dell’accesso al Pronto Soccorso: 10/05/2019. Una data importante che non posso dimenticare. Era un venerdì sera e mi trovavo insieme a tante persone in Piazza Baracca in occasione dell’inaugurazione del comitato elettorale della coalizione che sosteneva la mia candidatura a Sindaco della mia città. Proprio durante il mio discorso, sentii che qualcosa non andava e improvvisamente vidi tutto nero e persi i sensi stramazzando a terra davanti a tutti. Quando aprii gli occhi, vidi un sacco di gente sopra di me e non capivo cosa fosse successo. Di lì a poco, giunse l’ambulanza del 118 con le sirene spiegate, mi ci caricarono sopra in barella e, dopo avermi misurato i parametri vitali e inserito una flebo, l’infermiera di turno decise di portarmi in Pronto Soccorso per ulteriori accertamenti. Fu senza ombra di dubbio il momento più terribile di quella durissima campagna elettorale e avrei certamente fatto volentieri a meno di ricordarlo a me stesso. Sta di fatto che quella sera non solo non né io né i miei familiari chiamammo l’ambulanza (non ho la più pallida idea di chi la chiamò), ma neppure fummo noi a decidere di andare in Pronto Soccorso (come ho già scritto, lo decise l’infermiera sull’ambulanza). Perciò, al di là del fatto che quella sera in Pronto Soccorso nessuno mi disse che avrei dovuto pagare un ticket, perché mai oggi dovrei corrispondere qualcosa per un servizio che manco ho richiesto io? E se siamo arrivati al punto che a una persona venga richiesto il pagamento di un ticket per essere finito in Ospedale in urgenza a causa di una sincope, quali sono allora i casi di accesso al Pronto Soccorso considerati appropriati che danno diritto alla gratuità delle cure? Perché se nemmeno il fatto di perdere i sensi in mezzo a una strada viene più considerato un motivo di accesso appropriato, allora tanto vale che ci dicano chiaramente che il nostro Sistema Sanitario Nazionale é diventato simile a quello americano! E ciò io lo considero qualcosa di estremamente grave e meritevole di una profonda riflessione… e magari, perché no, di una manifestazione pubblica di protesta. Badate bene che non é una questione di cifre da pagare e quindi di soldi

(che comunque sono importantissimi per molti), é una questione di principi fondamentali su cui si regge la nostra Nazione. Ci penso su qualche giorno, pensateci anche voi.
(Davide Solaroli)