Dal 2022 ad oggi quasi mille alberi pubblici abbattuti(968) e quasi 2000 alberi privati (1964). La denuncia di CARAPIA (FDI)
“Possiamo affermare che chi governa Imola è un vero e proprio boscaiolo o taglialegna cittadino a fronte di compensazioni , forestazioni urbane e piante a pronto effetto impalpabili visivamente sul territorio comunale. I cittadini lamentano la mancanza di trasparenza nelle decisioni, la perdita di alberi sani e il mancato rispetto delle normative sulla tutela del verde urbano e i numeri avvalorano questa tesi. C’è un Comitato Acque Minerali che iniziò le sue proteste per la scarsa cura del Verde e degli animali per poi arrivare ai noti fatti di vandalismo.” Il tema del verde pubblico imolese è un vero e proprio rompicapo: nessuno riesce a comprendere con quale CRITERIO vengano attuate alcune decisioni e per quale motivo in molte occasioni le piantumazioni non vengano attuate nel punto in cui la pianta è stata abbattuta, in favore di una colata di catrame (via Romeo Galli ad esempio).

“Parimenti c’è un Comitato Amici del Giardino di San Domenico che da 4 anni attende che le promesse di Panieri si concretizzino ma senza alcun risultato. Anche in via Sbarretti ” – segnala ancora Carapia – “emerge il desiderio e l’esigenza che il Verde venga ripristinato. La nomina della Spada che sempre si è dichiarata paladina del Verde cittadino arrivando addirittura a presentare Imola in importanti convegni come una città dedita alla forestazione urbana avrebbe dovuto in qualche modo rassicurare. Così non pare essere perché l’Assessore Spada, non ha in realtà riportato in questi anni nessun successo nei suoi rapporti diretti con cittadini e comitati e questi numeri la dicono lunga . In sintesi, in questi anni è stato fatto uno scempio di alberi e bisogna ricordare ai boscaioli che governano Imola che il verde dentro la Città e di grande valenza salutistica per il ruolo d’arginare attivamente l’inquinamento dell’aria, per la capacità d’assorbire anidride carbonica e altri inquinanti, fungendo altresì da elementi filtrante per polveri e gas. Inoltre, negli ultimi anni con estati sempre più torride gli edifici cittadini che hanno subito abbattimenti di alberi in prossimità non hanno beneficiato più degli effetti positivi del patrimonio arboreo eliminato. In sintesi, con questi dati questi sono dei “serial killer del green” e degli alberi nello specifico. Qui sorge la domanda spontanea” – conclude il meloniano – “ma di questi 3.000 alberi tagliati siamo proprio sicuri che fossero tutti “instabili” o “deperiti” come dichiara Area Blu? il dubbio è lecito, l’unica certezza è l’ipocrisia della sinistra che a parole si riempie la bocca di slogan green, ma in realtà abbatte e cementifica distruggendo in maniera irreversibile il patrimonio arboreo della nostra città. Grazie alla “cura” Panieri stiamo lasciando ai nostri figli una città peggiore di quella in cui siamo nati e questo è vergognoso.
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