Imola. Una passerella in legno per raggiungere l’altro lato del fiume Santerno. Era questo l’antenato del ponte di Viale Dante. La passerella in legno sorgeva vicina al punto dove oggi vi è il ponte – ma non nel punto esatto – e venne demolita nel 1919 per lasciare spazio al ponte in muratura, che venne a sua volta ampliato nel 1933. Dopo la seconda guerra mondiale l’opera venne nuovamente rifatta.
La piccola passerella in legno serviva per poter raggiungere il nascente Parco delle Acque Minerali. All’epoca non vi era ancora l’autodromo e il parco che era già attivo come stazione idroterapica. Infatti, la scoperta delle sorgenti avvenne nel 1830 – ben prima di questa fotografia tratta da “La nostra Cassa- Il periodico della Cassa di Risparmio di Imola” edito da La Mandragora e reperita da Carlo Niccolai – mentre dal 1871 il Comune di Imola trasformò l’area in un vero e proprio parco, realizzando viali e aiuole basate sul modello “romantico” all’inglese.
Nella preziosa fotografia si scorge il Castellaccio, collina boscosa che ospitò un’importante insediamento preistorico che, a dire il vero, nello scatto appariva orfano di particolare alberatura.
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