È il 1942, il viaggio di due operai della Cogne, via fiume fino al mare, che ancora oggi è ricordato da alcuni imolesi. In questi anni Luigi Mongardi di Imola Evoluzione della Città ha più volte documentato la vicenda. Furono i due imolesi Adriano Giacometti e Bruno Daghia i protagonisti di quest’impresa: venne organizzata questa “crociera fluviale” di almeno 175 km a bordo di una canoa biposto auto-costruita. Il viaggio partì da San Prospero per arrivare a Porto Corsini, andata e ritorno.
Una piccola ma storica impresa per i due nostri compaesani portata a compimento 80 anni fa.
Interessanti le foto dell’epoca: in alcuni tratti si era radunata addirittura una folla per assistere all’evento. In un’istantanea si può osservare come ci sia stato anche un passaggio con la canoa caricata in bicicletta. Non sono mancati i punti con acqua molto bassa o parecchio agitate. Alla fine dell’impresa, perfettamente riuscita, è stato aperto lo spumante ed ha avuto luogo un brindisi coi presenti.


Recita un giornale dell’epoca:
“Il percorso Imola-Adriatico per via fluviale sarà tentato domani mattina da due giovani imolesi appartenenti al Dopo lavoro della Cogne, sotto la egida del quale l’impresa verrà effettuata. I due giovani, che si chiamano Bruno Daghia e Adriano Giacometti, il primo di 23 anni e il secondo di 19, si serviranno di una leggera imbarcazione battezzata “Sparviero” munita di timone a pedale e di remo a pagaia e da loro stessi appositamente costruita. Il percorso si svolge lungo il Fiume Santerno fino a Primaro. A Primaro essi imboccheranno il Reno e raggiungeranno l’Adriatico a Porto Corsini”.