Una seduta vaccinale “soft”, così viene descritta dall’AUSL, quella odierna che ha coinvolto il nuovo HUB all’auditorium Osservanza. 92 persone hanno ricevuto la prima dose di vaccino, per la maggior parte over 85. Per poi fermarsi a oggi, 1 marzo, dato che da tre settimane vi è un ritardo sulle consegne del vaccino e quindi per qualche giorno la struttura entra in stand-by in attesa dell’arrivo di una nuova mandata del vaccino. Un ritardo dunque che “paralizza” la nuova struttura all’Osservanza, che appena partita è già costretta a fermarsi. Un impianto che finalmente ha trovato un utilizzo all’altezza, e che pare sia stato apprezzato dai cittadini, con 5 postazioni di inoculazione disponibili ed ampie aree di attesa e sorveglianza separate, un grande parcheggio dedicato e la possibilità di portare fino all’ingresso con l’auto le persone a mobilità ridotta.
Forse meno apprezzate le code alle quali si sono dovuti sottoporre gli anziani per le prenotazioni vaccinali questa mattina, davanti alle farmacie, delle quali l’AUSL non fa alcuna menzione, almeno per il momento. Questa mattina in città non si parlava d’altro, alcuni hanno atteso due ore al freddo davanti alla farmacia prima del loro turno.
Supporto fondamentale all’accoglienza-check point dei volontari della Croce Rossa Italiana, che anche in questa occasione non si sono tirati indietro nel supporto della collettività locale.
Nel pomeriggio si sono invece avviate le prime 30 vaccinazioni dei soggetti in assistenza domiciliare che risultando trasportabili ed hanno scelto di vaccinarsi allo spoke vaccinale imolese, l’ex Teatro Lolli.
Nei prossimi giorni anche lo spoke di Medicina (Casa della Salute) avvierà le vaccinazioni per questo target, mentre alla Casa della Salute di Castel San Pietro Terme 240 persone in assistenza ai servizi sono già state vaccinate con la prima dose, in parte alla Casa della Salute e in parte al domicilio

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