SICUREZZA, EVANGELISTI (FDI): “FOLLIA AL COMMISSARIATO DI IMOLA. IMMIGRATO IRREGOLARE SPARGE BENZINA E MINACCIA DI DARSI FUOCO: LA REGIONE ESCA DAL TORPORE E RIFORMI IL WELFARE LOCALE”
Quanto accaduto sabato scorso presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Imola rappresenta un episodio di inaudita gravità che non può essere archiviato come un semplice fatto di cronaca. Un cittadino straniero di 26 anni, già noto alle forze dell’ordine e irregolare sul territorio nazionale, ha fatto irruzione nei locali seminando il panico tra il personale e i cittadini in attesa, cospargendo di benzina il portone e se stesso prima di essere fortunatamente bloccato. Lo dichiara in una nota Marta Evangelisti, Capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio Regionale dell’Emilia-Romagna, annunciando il deposito di un’interrogazione alla Giunta regionale.
Voglio esprimere la mia totale solidarietà e il profondo ringraziamento agli agenti di Polizia che, con estremo coraggio e prontezza, hanno evitato che una tentata follia si trasformasse in una strage. Le nostre Forze dell’Ordine compiono quotidianamente miracoli per rimediare a criticità strutturali che si trascinano da anni di lassismo normativo.
Con la nostra iniziativa ispettiva chiediamo alla Giunta Pd di assumersi finalmente le proprie responsabilità territoriali nell’ambito della sicurezza integrata, incalza Evangelisti. La Regione non può continuare a lavarsene le mani, scaricando ogni competenza. Pur nel pieno rispetto dell’eccellente operato delle Prefetture e delle Questure, a cui va il nostro supporto, l’amministrazione regionale deve fare la sua parte a livello locale. È necessario attivare subito un monitoraggio rigoroso sulle assegnazioni delle case popolari e sull’accesso ai servizi di welfare sul territorio bolognese e imolese, per verificare che non vi siano sacche di abusivismo o di ospitalità irregolare che finiscono per favorire la permanenza di soggetti clandestini e socialmente pericolosi.
Serve inoltre un piano straordinario di investimenti regionali per la sicurezza passiva degli uffici pubblici e dei presidi aperti ai cittadini, per tutelare gli utenti e chi lavora nei servizi. La sicurezza si costruisce anche partendo dal controllo sociale dei territori e da una gestione trasparente delle risorse locali: la Giunta esca dal torpore ideologico e collabori attivamente per garantire la legalità in Emilia-Romagna, conclude l’esponente di FdI.
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