“Camion diretti alla discarica anche di sera: i cittadini chiedono chiarezza”
con la presente desidero segnalare una situazione che sta suscitando preoccupazione e perplessità tra i residenti della zona.
Da Scheggianico verso la Santità, storia di Madre Maria Eleonora Giorgi
La Serva del Signore tra le valli e la grazia: storia di Maria Eleonora Angela Giorgi Firenzuola, Firenze, 16 gennaio 1882 – Firenze, 6 novembre 1945 Papa Francesco l’ha dichiarata Venerabile il 9 ottobre 2013. Immersa nel cuore dell’Appennino tosco-romagnolo, lungo la valle del Santerno,...
La diga di Codrignano: distrutta da una piena nel ’51 venne ricostruita tre anni dopo
La prima chiusa di Codrignano entrò in funzione nel lontano 1852, ma ebbe vita breve, poiché travolta da una piena sette anni dopo. Un decreto Farini del 13 marzo 1860 dichiarò di pubblica utilità la messa in opera di una nuova diga in cotto, in...
Tragico epilogo a Castel del Rio: trovato in un dirupo il corpo del 71enne scomparso
Le ricerche dell'uomo, di cui si erano perse le tracce sabato, si sono concluse drammaticamente nella mattinata di domenica grazie all'intervento delle unità cinofile dei vigili del fuoco.
L’oro grigio del Santerno e l’ultimo viaggio dei “Bruzzai”
C’è stato un tempo in cui il fiume Santerno non era soltanto un corso d’acqua che accarezzava placidamente Imola. C’è stato un tempo, specialmente negli anni febbrili del secondo dopoguerra, in cui il suo greto era una vera e propria miniera a cielo aperto, e...
I figli del Santerno, quando la pesca a Imola era un’abitudine
Sul sito laltraimola.it viene dedicato molto spazio alla memoria storica della città e al rapporto degli imolesi con il loro fiume. Fino a 30-40 anni fa, i tratti cittadini del fiume (in particolare la zona adiacente alla Curva Tosa dell’Autodromo) erano popolatissimi di appassionati. Era...
La macadora e la ghiaia del Santerno
Imola. Riviviamo con Luigi Mongardi di “Imola Evoluzione della Città” la mitica “Macadora dlà gera in tè Santeren” e la fine della ghiaia sulle rive del fiume Questo edificio con annessa cava, si trovava nello spiazzo di Via Boccaccio, di fronte all’area feste del lungofiume.La...
Santerno: il secolo della paura, quando la furia del fiume ruppe gli argini per ben 14 volte
Si ritiene che in epoca romana il fiume passasse ad est di Bagnacavallo, nel territorio ravennate. Lo conferma il nome di una frazione di Ravenna denominata appunto Santerno, che oggi si trova vicina al fiume Lamone. Si pensa che il fiume, dopo aver attraversato Imola,...
Alberi nel fiume: cosa dice lo studio “Pericolo in pianura, importanti in montagna”
Nel piano stralcio per l’assetto idrogeologico del dicembre 2011 – importante documento ove l’Autorità di Bacino del Reno mise alla luce alcune gravi criticità dei corsi d’acqua del territorio romagnolo – vi è un paragrafo dedicato al controverso tema delle alberature in alveo. Un argomento...
Gli anni del Santerno “Era la nostra Rimini”
Agli imolesi piaceva recarsi al fiume. I luoghi preferiti erano Mardàzza e l’Hotel Regina. Mardazza era sul lato sinistro del fiume verso il Tiro a Segno, mentre Regina era di fronte, sulla sponda sinistra, verso la Tosa. Il sabato e la domenica per 5 lire...
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