COMUNICATO STAMPA
Progetto SAI, Dosi (FdI): «Trasparenza sui costi, valutazione dei risultati e priorità sociali per il territorio»
IMOLA, 12 ottobre 2026 –
Imola. Prima di rinnovare il progetto SAI(sistema accoglienza e integrazione) per altri tre anni, servono trasparenza sui costi, una valutazione dei risultati e una chiara definizione delle priorità sociali del territorio.
La richiesta di rinnovo del progetto SAI per il triennio 2027-2029, con 114 posti e un costo preventivato di oltre 2,1 milioni di euro all’anno, impone una riflessione sulle priorità del Nuovo Circondario Imolese.
Di fronte a cifre di questa portata riteniamo doveroso chiedersi se le risorse pubbliche siano impiegate secondo un ordine di priorità realmente rispondente ai bisogni della nostra comunità. Non mettiamo in discussione il rispetto della legge e la necessità di garantire gli interventi previsti per chi ne ha diritto, ma crediamo che le famiglie italiane in difficoltà economica, gli anziani soli, i genitori che faticano a pagare affitti e bollette e i cittadini che attendono risposte dai servizi sociali debbano ricevere un’attenzione concreta e prioritaria nelle politiche del territorio.
Il piano finanziario presentato per il SAI prevede una spesa annua superiore a 2,138 milioni di euro, con oltre un milione destinato al personale, circa 510mila euro per le spese direttamente legate alle persone accolte e ulteriori risorse per immobili, utenze, gestione e servizi.
Si tratta di un progetto articolato, che ora dovrà essere valutato dal Ministero dell’Interno ai fini dell’eventuale finanziamento.
Secondo le stime che stiamo prendendo in considerazione, un incremento dei costi nell’ordine di circa 300mila euro annui rappresenterebbe un ulteriore elemento da chiarire prima di assumere nuovi impegni. Chiediamo quindi di conoscere nel dettaglio come sia stato calcolato questo incremento, quali voci di spesa lo determinino e quale sia la quota effettivamente a carico degli enti locali.
Il punto politico è soprattutto la necessità di non trascurare le difficoltà di chi vive e lavora nel territorio.
Non possiamo limitarci a confermare automaticamente progetti e stanziamenti senza verificare i risultati ottenuti e confrontarli con le necessità sociali che abbiamo sotto gli occhi ogni giorno. Quante famiglie aspettano un sostegno per l’affitto? Quanti anziani hanno bisogno di assistenza? Quanti genitori chiedono aiuto per le spese scolastiche, le bollette e il costo della vita? Sono domande alle quali le amministrazioni devono rispondere con atti concreti, non soltanto con dichiarazioni di principio.
La nostra proposta è chiara: le risorse pubbliche devono essere utilizzate con trasparenza, responsabilità e attenzione prioritaria ai cittadini e alle famiglie del territorio che si trovano in condizioni di bisogno. Chiediamo che venga valutata la possibilità di destinare maggiori risorse ai sostegni per l’affitto, alle utenze, alla povertà alimentare, all’assistenza agli anziani e ai nuclei familiari in difficoltà, nel rispetto dei vincoli di legge e delle effettive disponibilità di bilancio.
Il tema dell’accoglienza va affrontato tenendo conto seriamente di tutte le altre emergenze sociali Prima di impegnare risorse per il prossimo triennio, il Circondario chiarisca i costi, renda pubblici i risultati e dimostri di aver considerato le esigenze di chi rischia di rimanere indietro proprio nella propria comunità.
La solidarietà deve essere accompagnata dalla responsabilità e dalle priorità.
Così Ilyan Dosi capogruppo di Fratelli d’Italia al Nuovo Circondario Imolese.
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