IMOLA, EVANGELISTI (FDI): “SUL PARCO DELLE ACQUE MINERALI LA REGIONE SCEGLIE LO SCARICABARILE BUROCRATICO. DAL COMUNE RISPOSTE ARTEFATTE”

La risposta scritta all’interrogazione regionale in merito alle evidenti criticità ambientali e strutturali del Parco delle Acque Minerali di Imola evidenzia la totale volontà della Giunta regionale di sottrarsi alle proprie responsabilità di indirizzo e tutela del territorio, trincerandosi dietro un mero rimpallo di competenze con l’amministrazione comunale. Lo dichiara in una nota Marta Evangelisti, Capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Emilia-Romagna.
Il riscontro trasmesso dall’Assessorato, basato unicamente sulle relazioni fornite dal Comune di Imola, tenta di ridimensionare un quadro di evidente e segnalato degrado, parcellizzando i problemi come eventi tra loro slegati e puramente casuali o stagionali. Sostenere che la secca del rio Rondinella sia unicamente un fenomeno meteoclimatico senza alcuna correlazione con il sistema idrico circostante, o che l’arresto della storica Fontana dei Leoni sia una “sospensione intenzionale” legata al risparmio idrico aggravata dall’assenza di un pulsante di erogazione a causa dei vincoli monumentali appare come un tentativo di giustificare l’assenza di una reale programmazione e manutenzione ordinaria.
Anche sul fronte dell’infestazione da roditori, la rassicurazione che il monitoraggio e i cicli di derattizzazione siano “già attivi” con l’ultimo ciclo avviato il 18 giugno scorso contrasta con le preoccupazioni e le segnalazioni che continuano a giungere dai frequentatori dell’area verde. Pur prendendo atto degli interventi dichiarati sul sistema di ricircolo del laghetto e sulle pompe sommerse, riteniamo che la gestione complessiva del parco non possa procedere per interventi spot o emergenziali, ma necessiti di una visione strutturata.
Rileviamo infine una grave contraddizione sul piano dei finanziamenti: l’Esecutivo regionale rivendica lo stanziamento di oltre 23 milioni di euro all’interno del Programma FESR 2021-2027 per le infrastrutture verdi e blu, ammettendo tuttavia che il Comune di Imola non rientra tra i 20 enti beneficiari del bando. Invitare l’ente locale a “valutare la propria candidatura” a future e ipotetiche finestre di accesso significa certificare che, ad oggi, le Acque Minerali sono state totalmente escluse dai flussi di sostegno regionali.
Come Fratelli d’Italia non intendiamo avallare questa politica del disimpegno. Continueremo a vigilare sull’operato dell’amministrazione comunale, della sua società in-house e della USL per quanto concerne la vigilanza igienico-sanitaria, mantenendo alta l’attenzione affinché un patrimonio storico e naturalistico così importante per Imola riceva le risorse e le cure che merita.