Castel Maggiore (BO): “Ho il piacere di redigere queste poche righe per complimentarmi con l’Arma e segnatamente con il Maresciallo […] e la Carabiniera […] della Stazione di Castel Maggiore, in conseguenza di una mia denuncia per truffa tramite hackeraggio di strumenti da remoto mentre ero presso un aeroporto estero in fase di rientrare in Italia”. Inizia così la lettera di un 70enne di Castel Maggiore che ha ringraziato i Carabinieri della locale stazione per averlo aiutato a recuperare 49.880 euro che dei malviventi gli avevano fatto “sparire” dal conto corrente mentre era all’estero, di rientro in Italia. Il cittadino, infatti, in attesa del volo di rientro, riceveva un messaggio SMS da quello che sembrava il sistema automatico della propria banca che lo informava di aggiornare le credenziali di accesso. Purtroppo si trattava dell’ennesima truffa informatica nota come “smishing” che reindirizzava l’anziano su un sito internet simile a quello della banca per rubargli i dati di accesso e svuotargli il conto corrente. Informati tempestivamente della situazione, i Carabinieri hanno agito immediatamente, contattando il personale dell’istituto di credito del malcapitato per fermare il trasferimento di denaro, riuscendo a recuperare l’intera somma. Si ricorda di diffidare da messaggi e mail che chiedono accessi all’home banking o pagamenti. Si invitano i cittadini, invece, a rivolgersi in modo diretto al proprio istituto di credito e soprattutto ad avvisare i Carabinieri nel momento in cui si notano operazioni sospette. Per questo tipo di truffe, la rapidità d’intervento è l’arma più importante per tentare di recuperare il proprio denaro.
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