Lettere alla redazione

Si fa un gran parlare di “sagre” che sono una tradizione popolare direi “sacra” dalle nostre parti in Emilia Romagna specialmente.

Purtroppo da alcuni anni sono aumentate a dismisura, vista anche l’accoglienza di numerosi cittadini che vorrebbero mangiare cose sane e genuine fatto dalle nostre “AZDORE” e dare un contributo specie ai paesini di collina che con l’ ausilio di molti volontari aiutano le Pro-Loco locali a fini sociali del territorio.

Questa corsa alla Sagra di Paese, nasconde purtroppo il rischio di snaturare il vero senso che dovrebbero avere le sagre con prodotti solo locali e di fare una concorrenza sleale alle tante trattorie e ristoranti del circondario che non godono delle stesse agevolazioni fiscali e vengono in questo modo danneggiate.

Infatti per accontentare diciamo le tante persone che affollano queste feste non si mangiano solo le portate con i sapori del prodotto tipico della sagra ma un menù completo e molto spesso con prodotti non locali e questo quasi per tutto l’anno.

Questo non è giusto e i Comuni e le Regioni dovrebbero fare dei controlli più stringenti su queste manifestazioni proprio perchè nel turbinio delle feste non vengano snaturate le vere intenzioni delle sagre e feste di Paese.

(Adriano Regoli)