Imola (BO) Un dramma della disperazione si è consumato nel primo pomeriggio di oggi nel quartiere Pedagna. In un appartamento al terzo piano di un condominio in via Vincenzo Bellini, un uomo di 78 anni (M.F., classe 1948), da tempo costretto a letto a causa di una grave malattia, è stato ucciso a coltellate. Autrice del tragico gesto, secondo le prime indagini, sarebbe la moglie coetanea.

A fare la macabra scoperta e a lanciare la richiesta di aiuto al 112 è stata la badante che assisteva la coppia. La donna si era allontanata temporaneamente dall’abitazione per sbrigare alcune commissioni; al suo rientro, alle 14:17, ha trovato l’anziano nel suo letto, privo di conoscenza e ricoperto di sangue a causa delle numerose ferite inferte sul corpo.

Sul posto sono intervenuti tempestivamente i sanitari del 118 e i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Imola. Il medico legale dell’AUSL, giunto insieme ai militari, ha potuto soltanto certificare il decesso dell’uomo. All’interno dell’abitazione era presente anche la moglie della vittima, trovata sporca di sangue e in evidente stato confusionale.

I rilievi tecnico-scientifici sulla scena del crimine sono stati condotti dai Carabinieri della Sezione Investigazioni Scientifiche del Nucleo Investigativo di Bologna. Le indagini, coordinate dall’Autorità Giudiziaria, puntano ora a ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e ad accertare formalmente le responsabilità della donna, che si trova attualmente a disposizione degli inquirenti per i necessari chiarimenti.

Dalle prime ricostruzioni, il movente sembrerebbe strettamente legato al peso e all’esasperazione per la lunga e difficile patologia del marito, configurando il delitto come il tragico epilogo di una profonda sofferenza. La comunità locale si stringe ora nel dolore, sotto choc per un dramma che accende nuovamente i riflettori sul delicato tema delle gravi fragilità domestiche.