Plastiche del Rovigo in riva al Santerno. Pancaldi (Noi per Imola) chiede interventi rapidi
COMUNICATO STAMPA
I rifiuti del Rio Rovigo nel Santerno: lo sdegno di “NOI PER IMOLA” e la richiesta di un intervento immediato.
Dichiarazione di Andrea Pancaldi, candidato della lista civica “NOI PER IMOLA”
“Siamo alle porte della Vallata del Santerno, nella parte romagnola, e ci troviamo di fronte a un vero e proprio scempio ambientale. Alle mie spalle c’è una rete divelta che avrebbe dovuto trattenere i rifiuti plastici provenienti dal Rio Rovigo, ma, come è fin troppo evidente, la situazione è fuori controllo. Le plastiche e le microplastiche superano questo sbarramento, scendono a valle verso Imola, percorrendo l’intero tracciato del fiume Santerno e contaminando gravemente la nostra natura.
L’acqua è fonte di vita. Non stiamo parlando solo di una risorsa a uso turistico, ma del fiume che nutre il nostro territorio e la nostra agricoltura. Queste acque innaffiano i nostri campi e, in parte, andranno ad alimentare persino i nostri acquedotti. La tutela dell’ambiente e della salute pubblica non può che partire dalla difesa delle nostre acque.
Per questo motivo, come lista civica “NOI PER IMOLA”, riteniamo essenziale e non più rimandabile l’installazione di una centralina di monitoraggio fissa, posizionata in un punto strategico a valle tra la Regione Toscana e l’Emilia-Romagna. Questo è il principio minimo e basilare per garantire un controllo reale sulla sicurezza idrica.
Più di 50 anni fa, l’ex deputato e Sindaco di Imola Vespignani si interessò a questa grave problematica. Oggi, esortiamo tutte le istituzioni, di ogni colore politico, a riportare l’attenzione sul controllo delle acque e sulla questione irrisolta del Rio Rovigo. Sebbene il problema dell’inquinamento nasca in Toscana, le conseguenze colpiscono direttamente il cuore e la salute dei cittadini imolesi.
Rivolgiamo un appello diretto all’attuale Sindaco di Imola, che non si è mai visto da queste parti: venga di persona a constatare questo scempio. Si rechi sul posto, magari accompagnato dai dirigenti del circondario, per verificare lo stato di abbandono in cui versa la situazione.
Chiediamo un intervento urgente per ripristinare e pulire la rete di sbarramento e pretendiamo che le istituzioni si aggiornino quotidianamente sulla presenza di plastiche e microplastiche nel nostro fiume.
Visto che da tempo queste criticità persistono senza che nessuno dia risposte, lanciamo un messaggio chiaro al Sindaco: venga lui stesso a raccogliere questi rifiuti. In alternativa, si attivi immediatamente e politicamente per porre in essere tutte le condizioni e gli accordi interregionali necessari affinché questa plastica smetta di invadere Imola.
Per fargli capire bene di cosa stiamo parlando, i rifiuti raccolti glieli porteremo noi, lunedì, direttamente in Municipio.”
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