Dai dati ottenuti tramite accesso agli atti sulla gestione dei micro-interventi chirurgici ortopedici emergono criticità che non possono essere ignorate.” A denunciarlo la consigliera Merli – Nel mese di marzo, su 5 sedute programmate, 3 sono state sospese, determinando una riduzione dell’attività pari al 60% e il rinvio di 22 interventi, tra cui 13 per sindrome del tunnel carpale. Le sospensioni risultano inoltre proseguite anche nel mese di aprile.

L’Azienda USL di Imola ha ricondotto tali decisioni a una carenza di risorse professionali e alla scelta di dare priorità alle visite ambulatoriali. Una scelta che, di fatto, ha comportato lo slittamento di interventi già programmati, con ricadute dirette sui cittadini.
Ad oggi, risultano 136 pazienti in attesa di micro-interventi ortopedici, di cui 84 per tunnel carpale, a conferma di una pressione crescente su prestazioni che, pur considerate minori, incidono concretamente sulla qualità della vita delle persone.
Non si tratta di episodi isolati, ma di segnali che evidenziano una difficoltà organizzativa che merita un chiarimento puntuale.
Per questo è necessario sapere quali azioni l’Azienda USL, anche in raccordo con la Regione, intenda adottare per:
recuperare le sedute sospese;
ridurre i tempi di attesa;
garantire una programmazione stabile delle attività chirurgiche.
La sanità pubblica deve assicurare continuità, trasparenza e tempi certi. Su questo” –
conclude Merli – è necessario un impegno concreto e immediato.