COMUNICATO STAMPA FRANCESCO GRANDI (Patto per il Nord”

“Sappiamo bene, che i locali dei  Pronto Soccorso degli ospedali italiani, sono diventati oramai una trincea dove può succedere di tutto, incluse risse e aggressioni al personale sanitario e, anche Imola, non è esente da queste situazioni.  Tanto è, che nel Pronto Soccorso del nostro ospedale, a protezione  del personale, è stata inserita una Guardia Giurata, ma poi, non ci si è fermati qui.

Dal 24 febbraio 2026, all’Ospedale Santa Maria della Scaletta, è attivo il progetto “OPS!-Ospitalità in Pronto Soccorso” , un servizio di volontariato che prevede l’affiancamento di personale non sanitario per migliorare l’accoglienza. Un servizio che dovrebbe offrire supporto relazionale e umano riducendo l’ ansia durante l’attesa in un momento complesso, affiancando il lavoro degli operatori sanitari. Che dire…Per capire quale “inferno” sia diventato il Pronto Soccorso di Imola, basta avere la sventura di capitarci. Una bolgia dantesca, al cui interno, il personale è costretto a lavorare in condizioni di stress estremo. Medici e Operatori, che vanno e vengono dagli ambulatori  e che vengono catapultati dall’ interno all’ esterno della struttura, salendo sull’ auto medicalizzata, in un clima di persistente tensione. Il personale dell’ Accettazione, è invece preso d’ assalto quotidianamente da persone, che cercano disperatamente aiuto e sostegno e anche qui i nervi sono continuamente a fior di pelle. Una situazione sull’orlo del tracollo,  tale da indurre  alcuni mesi fa  il Primario di Medicina d’Urgenza, a lanciare un appello attraverso un quotidiano locale.  Un SOS che la politica però pare non avere raccolto, perchè diciamo le cose come stanno, a Imola la politica non esiste più, salvo una piccola casta di nominati e raccomandati. E come ha risposto L’ AUSL di Imola al malessere del suo Primario? Ha risposto appunto con l’ OPS di cui sopra vi stavamo parlando. E con  dei volontari, che visto il contesto, rassomigliano davvero  molto ai consiglieri di Giobbe… Dove  tutti i Giobbe, sono ovviamente sono  i cittadini di  Imola e del Circondario. Il Patto per il Nord, invita i cittadini imolesi ad alzare la testa e a reagire, diversamente finiranno come Giobbe e, in questo caso, la narrazione non sarà certamente quella biblica.  Consigliamo al Sindaco, in corsa per la sua riconferma, di occuparsi un po meno dell’autodromo e, magari di leggersi l’ articolo 32 della Costituzione Italiana.  Un ripasso fa sempre bene: certo, in questo caso non ha colpe, perchè  questa eredità è del suo sodale e sponsor, un certo  Bonaccini, poi come sappiamo “emigrato” in Europa. Ora però, qualcuno di questo disastro dovrà pure occuparsene. Ci congediamo con  OPS…Abbiamo scoperto, che a  Imola la salute può essere anche un  OPS….”