Ancora polemiche in città per il taglio di alberi. Questa volta interessata dal provvedimento è il parco dell’Osservanza. La città si divide in due scuole di pensiero: i cittadini che credono nell’intervento a fin di bene per la sicurezza e quelli a dir poco perplessi.
Serve però un cambio di passo sulla comunicazione: l’ente preposto agli abbattimenti deve comunicare albero per albero la scheda tecnica con la tipologia di malattia o ciò che ha determinato l’intervento, in modo da informare i cittadini della buona fede dell’azione, altrimenti si rischia troppo spesso di mandare un messaggio sbagliato. Ciò che pesa ormai, nella fiducia degli imolesi
, sono i tagli degli ultimi anni: un vero e proprio record . Parliamo di oltre 3000 in soli tre anni, piu che a Bologna. Dal 2022 ad oggi quasi mille alberi pubblici abbattuti e quasi 2000 privati.
C’è anche chi si chiede dove siano i partiti ecologisti. In questi mesi quasi soltanto i cittadini hanno chiesto chiarimenti, o comunque realtà politiche molto lontane ad esse. Resta il fatto che evidentemente non siamo al Pilastro (al presidio contro i tagli sul Lungfiume era presente un ridotto numero di persone, ad essere buoni). Resta ancora materia di dibattito il tema piantumazioni. In questi mesi abbiamo ricevuto segnalazioni di alcuni alberi, piantumati da poco, non adeguatamente annaffiati, ormai secchi, come ad esempio nel viale del Piratello. Serve completamente rivedere il servizio di verde pubblico a Imola. Il monitoraggio è troppo spesso latente. E poi c’è tema del taglio in aree private. Va completamente rivisto il regolamento comunale che consente i tagli degli alberi. Troppo spesso abbiamo assistito a tagli a dir poco dubbi, di alberi che sembravano tutt’altro che malati. I condomini, i residenti e i vicinati hanno segnalato queste stranezze. Anche in questo caso serve un cambio deciso, in modo da garantire l’abbattimento solo di alberi a rischio o pericolosi.

IL COMUNICATO STAMPA DEL COMUNE DI IMOLA

Nuove alberature, completata la messa a dimora di 117 esemplari

Salvato uno dei tre cedri dell’Osservanza inizialmente destinati all’abbattimento

Imola, 2 marzo 2026 – Sono stati completati gli interventi di messa a dimora delle 117 nuove alberature nelle aree verdi comunali e negli assi stradali a ripristino di alberature abbattute.Grazie a questi lavori, iniziati a dicembre, sono presenti nuovi esemplari principalmente lungo i viali stradali, nel Parco delle Acque Minerali, nel Parco dell’Osservanza e in diversi altri parchi pubblici cittadini. L’intervento si inserisce in un più ampio piano dell’Amministrazione che, nel corso degli ultimi cinque anni, ha portato alla piantumazione di oltre 7.000 nuovi alberi sul territorio comunale.

Per quanto riguarda il complesso dell’Osservanza, gli approfondimenti tecnici hanno permesso di salvare uno dei tre cedri inizialmente destinati all’abbattimento. L’albero presenta ancora una minima vegetazione e sarà quindi sottoposto a interventi di recupero, con scopertura delle radici e trattamenti biostimolanti.

Dalle ultime verifiche cui sono stati sottoposti gli alberi, è emerso che due tigli e altri due esemplari di cedro all’interno del complesso dell’Osservanza, ormai completamente secchi, verranno invece abbattuti a causa di un deperimento morfofisiologico irreversibile, come già comunicato a inizio dicembre 2025. Le analisi effettuate sugli alberi hanno evidenziato il disseccamento totale della chioma, con perdita completa degli aghi e la compromissione dell’apparato radicale, con problematiche a livello radicale e del colletto, accompagnate dalla presenza di corpi fruttiferi. Gli esemplari erano già sottoposti a monitoraggio per verificare eventuali criticità, ma le condizioni riscontrate non hanno lasciato margini di recupero. I tigli in sostituzione di quelli abbattuti sono già stati piantati, mentre saranno messi a dimora i nuovi cedri sostitutivi.

Infine, sarà abbattuto anche il tiglio di viale Rivalta, vicino all’incrocio con via Mazzini, a causa di gravi problemi al colletto e alla chioma. L’albero sarà, anche in questo caso, sostituito con una nuova piantumazione.

L’abbattimento dei cedri non rappresenta un caso isolato: la regione Emilia-Romagna sta infatti registrando un aumento dei cedri disseccati. I cedri del territorio regionale sono sottoposti a stress abiotici, causati dalle ondate di calore prolungate e dalle siccità degli ultimi anni, che hanno indebolito le difese naturali di queste conifere, storicamente abituate a climi più freschi. A questo si aggiunge la diffusione di patogeni emergenti, come il fungo Lophodermium cedrinum, di origine nord-europea, che accelera il disseccamento delle chiome delle piante già stressate.

“Le alberature sono un patrimonio prezioso della città che è nostro compito preservare, monitorare e implementare. A dicembre sono stati comunicati abbattimenti e un piano di messa a dimora di alberature sia in sostituzione di quelle abbattute che per il potenziamento del patrimonio arboreo cittadino che è stato completato – sottolinea la vicesindaca e assessora all’Ambiente, Elisa Spada -. Questa settimana si interverrà su alcune alberature dell’Osservanza, in particolare i tre cedri del Libano, per i quali era stato comunicato l’abbattimento ma che, a fronte di ulteriori approfondimenti, per uno dei tre è stato individuato un percorso di cura. Il verde pubblico e in particolare le alberature hanno un ruolo fondamentale per la salute e il benessere dei cittadini e per contrastare il fenomeno di aumento di temperatura cittadina, per questo negli ultimi anni sono stati piantati oltre 7000 nuovi alberi e lavoriamo per garantirne la sostituzione ogni volta che si rende necessario procedere con un abbattimento, prestando la massima attenzione al recupero delle piante quando esistono le condizioni per farlo”.