CPR, Evangelisti (FdI): “Sinistra divisa e incoerente, nelle parole del Presidente De Pascale ancora ambiguità sui CPR, alimenta tensione e contestazioni anche dentro l’Aula”

Evangelisti (Fdi): “Quanto accaduto in Aula è la fotografia di una maggioranza nel caos, dove l’incoerenza e ambiguità del Presidente De Pascale sta alzando pericolosamente il livello dello scontro in Emilia-Romagna sul tema dei CPR, prestando il fianco a contestatori che  hanno duramente contestato il Presidente con urla e cartelli contro i CPR”. – dichiara Marta Evangelisti, capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione

“Se il Presidente De Pascale è felice di farsi contestare dalla sua stessa parte politica, ne prendiamo atto, ma certi metodi sono inaccettabili – dichiara Evangelisti.

“Il nodo centrale resta la sicurezza e la gestione dei CPR che è un tema fondamentale per la sicurezza dei cittadini. I dati sono inequivocabili: “Il 76% degli italiani e la stragrande maggioranza degli elettori di centrosinistra chiedono l’espulsione di chi delinque. Non parliamo di lavoratori integrati, ma di soggetti con precedenti penali gravi. Ignorare questa realtà significa tradire il mandato dei cittadini.”

L’ambiguità di De Pascale sta facendo solo dei danni e minando la credibilità delle istituzioni regionali: “La posizione della Giunta oscilla: si apre, si arretra, si mescolano gli argomenti. Questa non è “cattiva comunicazione”, è la dimostrazione di una coalizione di sinistra dilaniata che non sa offrire soluzioni concrete.”

La linea del Governo e di Fratelli d’Italia è coerente: i CPR sono strumenti indispensabili della strategia nazionale per la legalità. Il Governo è disponibile al dialogo – come dimostrato su alluvione– ma De Pascale non può fingere stupore se il Ministro Piantedosi risponde in linea con un programma elettorale chiaro e votato dai cittadini.”

 “I cittadini emiliano-romagnoli chiedono sicurezza, responsabilità e trasparenza. Da una parte c’è chi sta con la legalità, dall’altra chi accetta l’impunità. De Pascale non può più ignorare questa richiesta di concretezza- conclude Evangelisti.”