Dopo le dimissioni di Daniele Marchetti per regolamento spetterà a Fabiano Cavina sostituire il leghista. La comparsata (poco piu di tre mesi) servirà a trainare il carroccio a preparare la elezioni amministrative, le piu difficili degli ultimi anni. Non sarà facile, viste le defezioni a livello locale e la situazione a livello nazionale dopo l’uscita di Vannacci e la costituzioni di vari movimenti nordisti (come il patto del Nord).

Cavina, è contento di tornare nell’aula di Piazza Matteotti?
“Sono prontissimo, ma mi dispiace molto per Daniele Marchetti. La Lega sarà sempre lui. Per me è come un figlio. L’ho visto sempre lavorare. Fa politica senza pensare a un proprio tornaconto personale. Gli avevo chiesto di non mollare. Ma capisco che dopo 25 anni possa prendersi una pausa. Ma mi ha fatto male a livello umano vedere questi attacchi che ha ricevuto dopo le sue dimissioni. Ti posso solo dire: tre ex consiglieri della Lega ora siedono i quota FDI.
Senta, ma almeno gliel’hanno detto che dovrà sostituire Marchetti?
Sì, certo. Il Presidente Visani mi ha già telefonato. Io sono già stato in consiglio in maggioranza col Movimento 5 Stelle. Quando mi accorsi che i grillini non mantenevano gli ideali originari sono entrato in Lega. Parlai subito con Marchetti. Pronti, via.
Di cosa intende occuparsi, una volta in consiglio?
Farò quello che posso, facendo le cose che servono a livello locale. Immigrazione, legalità, case popolari, aiutare gli anziani e attenzione alla situazione dell’ospedale. La politica non è un gioco, so la gente a cosa tiene. Buchi nelle strade: insomma, occuparsi dei servizi. Bisogna tornare a occuparsi di questo. Potrò dire la mia su tante cose”.