Nei Consigli Comunali di tutti i Comuni della Bassa Romagna dove governa la sinistra e nel Consiglio dell’Unione dei Comuni, le opposizioni (partiti e civiche, unitamente) hanno presentato un’interrogazione avente ad oggetto:
“Dissesto idrogeologico e variante al Piano per l’Assetto Idrogeologico (PAI)”.
L’interrogazione nasce dall’analisi dei contenuti della recente variante al Piano per l’Assetto Idrogeologico (PAI), elaborata dall’Autorità di Bacino Distrettuale del Po, dei quali si chiede conto alle Giunte che governano la Bassa Romagna, e rappresenta un’importante attestazione di unità di tutte le opposizioni civiche e di partito, che hanno tutte molto a cuore la sicurezza idrogeologica del territorio in cui viviamo.
Il PAI è stato pubblicato il 30/12/2025 e i Comuni possono, entro 90 giorni, presentare le osservazioni.
Di seguito riportiamo il testo presentato al Consiglio Comunale del Comune di Alfonsine.
Al Sig. Sindaco del Comune di Alfonsine
I gruppi di minoranza di questo Consiglio Comunale, Area Liberale Alfonsine e FUTURO per ALFONSINE, presentano congiuntamente la seguente
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA
Oggetto: Dissesto Idrogeologico e variante al Piano per l’Assetto Idrogeologico (PAI)
PREMESSO CHE
Tre sono gli eventi, tra loro correlati e accaduti nell’ultimo scorcio del 2025, che impongono la richiesta di chiarimenti a chi ci amministra:
1. la relazione dei tre esperti incaricati dalla Procura per far luce sulle alluvioni nel nostro territorio;
2. le piogge di Natale, con la conseguente allerta rossa;
3. la pubblicazione della variante del Piano per l’Assetto Idrogeologico (PAI), elaborata dall’Autorità di Bacino Distrettuale del Po in collaborazione con le Università di Bologna, Parma, Brescia e i Politecnici di Milano e Torino.
Tutti questi eventi confermano che il nostro territorio è tutt’altro che in sicurezza.
Gli esperti del Politecnico di Milano incaricati dalla Procura affermano che gli interventi realizzati sia prima dell’alluvione del 2024 sia quelli in corso non sono idonei a evitare o mitigare il rischio idraulico nel nostro territorio, arrivando a segnalare anche rischi di crollo delle arginature.
La stessa situazione di insicurezza è emersa la notte di Natale, quando piogge che non possono definirsi estreme hanno portato all’evacuazione di una parte della popolazione.
Ma ciò che è ancora più grave è che la variante al PAI, pubblicata il 30/12/2025, non solo conferma una situazione di pericolo diffuso anche per eventi ormai ordinari, ma evidenzia come nemmeno con gli interventi programmati la sicurezza del territorio venga assicurata.
Prova ne è la seguente tabella riferita al fiume Senio, riportata nella relativa monografia, dalla quale si evince che il beneficio degli interventi ipotizzati modificherà la portata solo in alcuni (pochi) punti. La stessa situazione si riscontra anche negli altri fiumi della Bassa Romagna.
Tab. 12 – Portata limite attuale e di progetto del tratto arginato del fiume Senio
ID | TRATTO | Q limite attuale (mc/s) | Q limite progetto (mc/s)
1 | Ponte Castello idrometro – Ponte Felisio | 120 | 210
2 | Ponte Felisio idrometro – Chiusaccia SP 62 | 210 | 210
3 | Chiusaccia SP 62 – Ponte Cotignola idrometro | 120 | 180
4 | Ponte Cotignola idrometro – Ponte Lugo SP 253 | 150 | 180
5 | Ponte Lugo SP 253 – Ponte Fusignano idrometro | 210 | 210
6 | Ponte Fusignano idrometro – Ponte Alfonsine | 180 | 180
7 | Ponte Alfonsine – idrometro Reno | 210 | 210
Da queste tabelle emerge chiaramente che non si riuscirà nemmeno lontanamente ad avvicinarsi allo standard di legge, che prevede il contenimento delle piene con tempo di ritorno di 200 anni, come fissato dalla normativa nazionale vigente.
Non vogliamo qui ricordare le mancanze e le responsabilità della gestione passata, evidenti nei fatti ogni volta che piove per più di mezza giornata.
Vogliamo invece occuparci del presente e del futuro e, pertanto, rispetto agli interventi realizzati, in corso o programmati nella variante al PAI, formuliamo la seguente
INTERROGAZIONE
1. Lungo le aste dei fiumi si è proceduto con il taglio della vegetazione ripariale da monte a valle anziché da valle a monte, e in alcune tratte la pulizia non è stata completata, riducendo gli effetti positivi. Permangono zone con moltissima vegetazione, spesso SIC/ZPS, che fungono da tappo in caso di piene importanti.
Dal 2025 la Regione Emilia-Romagna ha promosso una risoluzione per intensificare la manutenzione degli alvei; anche nelle zone SIC/ZPS il taglio è possibile per motivi di sicurezza idraulica.
Poiché queste zone non sono state interessate, esiste una scelta politica precisa? Questa Giunta è d’accordo con tale scelta?
2. Le piogge di Natale hanno evidenziato la necessità di rendere operative, in attesa dei nuovi interventi, opere progettate oltre vent’anni fa e avviate da un decennio: le casse di laminazione di Cuffiano e Tebano.
Qual è la scadenza prevista per il completamento definitivo dei lavori e il loro pieno funzionamento?
3. La messa in sicurezza della Bassa Romagna non può prescindere dal governo delle colline, che continuano a franare. Nella variante al PAI non si ravvisano interventi in questa direzione.
Questa Giunta è d’accordo con tale impostazione? Presenterà osservazioni alla variante?
4. Nella variante al PAI sono individuate zone di esondazione controllata senza indicazione dei volumi contenibili né delle modalità di svuotamento. Tali zone sembrano configurarsi come soluzioni permanenti.
Questa Giunta condivide questa scelta? Presenterà osservazioni?
5. Nonostante lo standard di legge faccia riferimento alle piene bicentenarie, anche dopo gli interventi previsti il sistema fluviale fatica a contenere le piene cinquantenarie.
Questa Giunta condivide una variante che non consente il raggiungimento degli standard di legge?
6. Per la redazione della variante al PAI sono stati effettuati nuovi rilievi post-alluvione o ci si è basati su dati pregressi?
Questa Giunta presenterà osservazioni su questo punto?
Attendiamo, fiduciosi, risposte puntuali a beneficio della chiarezza delle informazioni e delle posizioni su questo delicato argomento.
Area Liberale Alfonsine – Coraggio e Coerenza
FUTURO per ALFONSINE
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