Due file di sacchi posati di gran carriera su un argine adiacente alla circonvallazione di Cotignola, hanno fatto saltare la mosca al naso ad alcuni cittadini. Posizionati lì per colmare quella differenza nell’altimetria rispetto alla restante arginatura. Distribuiti Laura te l’emergenza, con tutto il trambusto e la fretta del caso. E invece, come chiedono i cittadini, l’altezza arginale andava quantomeno ripristinata con i dovuti lavori , prima di ridursi in un intervento “rattoppo” dell’ultimo momento. E sopratutto, molti di loro non erano a conoscenza di tale discrepanza nelle altezze arginali.
Un cittadino, come scrive il Corriere Romagna, ha rotto gli indugi firmando una diffida formale a Regione, Protezione Civile e Comune di Cotignola, mettendo nero su bianco l’elenco delle criticità che attanagliano gli argini del Senio dentro all’abitato di Cotignola, ripristinati dopo la grave piena del settembre 2024, punto che in paese aveva visto il generarsi di alcuni preoccupanti ‘fontanazzi’.
Il Sindaco di Cotignola, scrive il corriere Romagna, alla domanda di questi cittadini sull’ipotesi di una diffida in Regione per ottenere il ripristino delle altezze dell’argine sotto la lente, avrebbe risposto loro di voler evitare conflitti istituzionali. I residenti però, dopo la paura di Natale, hanno impugnato carta e penna inviando il testo agli enti interessati che, se qualora non dovessero intervenire, li riterranno responsabili
Questa mattina, riferiscono alcuni residenti, si e svolto un incontro informale in Comune tra sindaco e una delegazione di cittadini, per capire come affrontare le criticità.
Abbiamo chiesto al Primo Cittadino, Federico Settembrini, un parere su tutta la situazione e sui prossimi passi di cui l’amministrazione si farà portavoce nell’affrontare verso l’ autorità di fiume.
DICHIARAZIONE DEL SINDACO DI COTIGNOLA, FEDERICO SETTEMBRINI
Per quanto riguarda gli interventi da segnalare alla Regione, preciso che la Regione Emilia-Romagna, attraverso l’Agenzia regionale di Protezione Civile, dispone di un proprio sistema di monitoraggio e controllo del corso d’acqua e delle arginature, che opera in autonomia e vede anche coinvolti i volontari dei vari gruppi di protezione civile.
A questo sistema l’Amministrazione comunale affianca un lavoro costante di integrazione, tramite segnalazioni che derivano dai nostri sopralluoghi e dalle comunicazioni che riceviamo da cittadini e proprietari frontisti.
In questi casi, è sempre preferibile che le segnalazioni siano “doppie” e convergenti: ciò contribuisce a rendere ancora più chiara la situazione e a dare priorità alle verifiche.
Rispetto alle tempistiche degli eventuali interventi (immediati o rinviati al periodo primaverile, con terreni più asciutti), preciso che la valutazione tecnica e operativa spetta all’Agenzia regionale di Protezione Civile, che decide quando e come intervenire in base alle condizioni di sicurezza, all’accessibilità dei siti e alla natura delle lavorazioni.
Da parte nostra, ogni punto del fronte arginale merita la medesima attenzione: ogni criticità segnalata viene presa in considerazione e trasmessa agli enti competenti. All’inizio di dicembre ci è stato inoltre presentato lo studio realizzato da ADBPO funzionale al nuovo PAI (Piano Assetto Idrogeologico), basato su dati oggettivi e rilievi strumentali: si tratta di un documento molto importante, che rappresenta uno strumento di riferimento per orientare in modo più preciso gli interventi futuri sul fiume.”
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