La flotilla difende il diritto internazionale
di Valter Galavotti
“Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha rivolto un appello alle persone a bordo delle barche della Global Sumud Flotilla, la grande iniziativa civile, composta da più di 50 barche e partecipanti provenienti da 44 paesi, per portare cibo e altri beni essenziali nella Striscia di Gaza. Chiede di fermare la spedizione per «evitare di porre a rischio l’incolumità di ogni persona» e di accettare la proposta fatta dal governo italiano, ieri rifiutata, di consegnare il cibo e i beni essenziali per Gaza al patriarcato di Gerusalemme. Renzi. Calenda, Meloni hanno accolto immediatamente con entusiasmo l’appello delPresidente . Alla richiesta del capo dello Stato si è associato il Pd, con una nota firmata dal vicesegretario Peppe Provenzano: “Le parole del presidente Sergio Mattarella sono importantissime, riconoscono l’alto valore della missione e, ancora una volta, rinnovano la condanna per le disumane sofferenze che subisce la popolazione di Gaza. Condividiamo il suo appello a raccogliere la disponibilità del patriarcato latino di Gerusalemme a una mediazione che consenta di conseguire il primario obiettivo umanitario della missione”.Pronta la replica della portavoce per l’Italia della Global Sumud Flotilla, Maria Elena Delia: «Non possiamo accettare questa proposta perché arriva per evitare che le nostre barche navighino in acque internazionali possano essere attaccate .Non cambiamo rotta”. Ebbene facciamo chiarezza.Io sinceramente avrei preferito che Mattarella ricordasse al governo israeliano che sta violando il diritto internazionale e non può assolutamente impedire alle imbarcazioni della Flotilla di raggiungere le coste di Gaza.
È evidente a tutti che il senso dell’iniziativa non è esclusivamente portare pacchi di pasta, farina, scatolette di tonno e marmellate (una risposta sicuramente minimale rispetto ai bisogni della popolazione) ma soprattutto di dare un messaggio forte disolidarietà e resistenza non violenta colmando il vuoto di una politica che per troppo tempo è stata in silenzio codarda e complice.Un altro obiettivo fondamentale della spedizione è quello di denunciare una grave violazione del diritto internazionale. Con la imposizione del blocco navale della Striscia di Gaza a partire dal 2007, con la complicità della comunità internazionale, Israele ha strappato i principi basilari di diritto del mare, che garantiscono il passaggio inoffensivo attraverso le acque territoriali delle imbarcazioni che trasportano aiuti umanitari. Un blocco navale è, infatti, illegittimo se “ha il solo scopo di affamare la popolazione civile o di negarle altri oggetti essenziali per la sua sopravvivenza; se il danno alla popolazione civile è, o può essere previsto che sia, eccessivo rispetto al vantaggio militare concreto e diretto previsto dal blocco”. E “non può continuare a essere applicato qualora infligga danni sproporzionati alla popolazione civile”. (art.18-19 Conv. Unclos) .»
“L’esercito israeliano ha rinnovato il divieto di accesso al mare per i palestinesi di Gaza a cui è vietato nuotare, pescare, perfino entrare in mare: chi lo fa rischia la vita.Il celebrato e tante volte decantato diritto internazionale dimostra, giorno dopo giorno, tutti i suoi limiti. Una progressiva erosione della effettività degli strumenti di tutela, che oggi arriva al culmine con gli accordi tra Netanyahu e Trump contro le Corti internazionali, garantisce impunità, rafforzata dallo stallo del Consiglio di sicurezza dell’ONU, dove pochi Stati possono bloccare qualunque decisione, esercitando il diritto di veto. Sarebbe dunque inutile attendersi il rispetto di una qualsiasi normativa internazionale che da anni viene violata nella totale impunità daigoverni israeliani. Ecco perché l’iniziativa della Flotilla va apprezzata rispettata e sostenuta. E dal presidente Mattarella diritto internazionale che fine ha fatto ?Gli occidentali in Serbia, Afghanistan, siria , Iraq , Libia hanno distrutto il diritto internazionale e l’Italia dopo l’aggressione alla Serbia, ha partecipato alle guerra in Iraq, Libia Afghanistan dimenticando che secondo l’Onu cCi sono solo due eccezioni al divieto di fare guerre : il diritto all’autodifesa e la possibilità di condurreuna guerra su esplicito mandato del Consiglio di Sicurezza … l art 11.Sedici anni fa, il 24 marzo 1999, i paesi della Nato scatenarono una guerra illegale contro la Serbia compiendo una plateale aggressione contro uno Stato sovrano membro dell’Onu.. Il bombardamento durò 78 giorni: 2.300 attacchi aerei contro 995 obbiettivi, 25 mila tonnellate di bombe sganciate, mille missili di crociera lanciati, circa duemila civili uccisi, quasi 7 mila civili feriti, numerosi edifici distrutti o semidistrutti, incluse case, scuole, alcuni monasteri e chiese.Forse Mattarella si è dimenticato che In quei momenti fu prima vicepresidente del consiglio e poi ministro della difesa del governo D’Alema .»
(Valter Galavotti)
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