Si avvicina l’inizio di tutte le scuole di ogni ordine e grado e le famiglie devono fare i conti con i costi sempre più in aumento dei libri di testo scolastici, oltre a tutti gli strumenti didattici indispensabili. Cifre variabili, che toccano punte di 1300 euro per alcuni istituti superiori con indirizzi tecnologici.

Tuttavia, le famiglie sono sempre più in difficoltà e anche a Imola circa la metà delle persone dichiara meno di 20000 euro lordi l’anno. Costi che crescono in ogni campo della vita e che in questo caso pesano sul diritto allo studio delle ragazze e dei ragazzi, mentre i salari dei genitori hanno perso il 7,5% del potere d’acquisto reale dal 2021 a oggi.

Le famiglie che avranno figli introdotti al primo anno delle scuole medie dovranno accollarsi mediamente una spesa di oltre 355€ per i libri scolastici arrivando fino ai 500€ se si considerano il kit di astucci, penne, zaini, quaderni e così via.

Andrà peggio per le famiglie con figli alle superiori che mediamente spenderanno 550€ per i testi fino ai 700€ con gli accessori.

In alcuni casi limite, per libri a particolare indirizzo di studio e strumenti tecnologici, si arriverà a sfiorare i 1300€.

L’aumento dei testi scolastici rapportato al 2024 oscilla tra il 3,4% ed il 5%, il che porta la stima Adoc per un ciclo di studi di 8 anni ad un costo complessivo tra medie e superiori che supera i 2500€ con circa 1900€ spesi solo negli ultimi 5 anni.

Come ADOC e UIL abbiamo lanciato delle proposte, tra cui la detraibilità dei libri di testo al 19%, esattamente come le spese sanitarie; una promozione più ampia dello sharing e del riuso, con un’attenzione alle biblioteche solidali e un appello alle case editrici, per cercare di far coesistere sostenibilità economica con responsabilità sociale verso le famiglie.

La scuola deve mantenere il suo valore di ascensore sociale e le istituzioni devono mettersi in prima linea per poter indirizzare le famiglie più fragili verso scelte di acquisti calmierati, che non creino studenti di serie a e di serie b

Giuseppe Rago
Coordinatore Uil Emilia Romagna Imola

Manuel Michelacci
Presidente Adoc Emilia Romagna