Uno strano furto si è consumato nei locali dell’impianto natatorio di via Ortignola nella notte fra il 29 febbraio e il 1 marzo. Dalle foto si evince uno strano ordine dopo il passaggio dei ladri, i quali pare non abbiano portato via nulla. O forse non vi era nulla da portare via, dal momento che le casse erano vuote. Rispetto ai precedenti furti avvenuti alla Gualandi, questo evento riporta però qualche stranezza. Ladri che non si comprende bene cosa cercassero. Analizzando le fotografie, si notano sportelli aperti e uno strano ordine. Al lavoro gli inquirenti: nei prossimi giorni dovrebbero essere vagliate le registrazioni della videosorveglianza.



“Questa notte i nostri sistemi di allarme sono stati messi alla prova dai ladri!” – fanno sapere da Ortignola – “Non vi preoccupate amici, le attività si stanno svolgendo regolarmente grazie alle Forze dell’Ordine che ringraziamo per essere intervenute immediatamente e al lavoro del team di Ortignola che ha ripristinato tutti i locali in tempo”
Questi episodi ci lasciano con l’amaro in bocca” – ammettono dall’impianto dedicato a Enrico Gualandi – “sapendo quanto impegno ogni giorno viene profuso per offrire il miglior servizio possibile a chi decide di sceglierci.”
Ci mancava anche questa per l’Ortignola, a pochi giorni dalla lettera aperta di Nino Villa, in cui venivano ricostruite le ultime sconcertanti tappe “sull’assalto alla diligenza per impossessarsi dell’impianto”
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