ADAMO GUERRA, L’UOMO SCOMPARSO DA IMOLA NEL 2013 SI È SOTTRATTO AI SUOI OBBLIGHI FAMILIARI: OLTRE QUESTO, ORA RISCHIA ANCHE DI ESSERE ACCUSATO DALLE AUTORITÀ ITALIANE PER PROCURATO ALLARME
LE GRANDI STRANEZZE DEL CASO E DI COME È STATO SPETTACOLARIZZATO (E STRUMENTALIZZATO?) DALLA TV: SELVAGGIA LUCARELLI VUOLE VEDERCI CHIARO: “Questa ex moglie che va a Chi l’ha visto, quando ha saputo dall’avvocato che il marito o chi per lui con i suoi documenti aveva effettuato l’iscrizione all’aire, non ha avvisato le forze dell’ordine? “chi l’ha visto” non ha ritrovato uno scomparso. È andata a cercare un uomo che era già stato ritrovato.

Imola. Una storia davvero strana quella di Adamo Guerra, “scomparso” per dieci lunghi anni.
Il caso è diventato una bomba mediatica e ora emergono anche tante stranezze.
Dal punto di vista penale, il lughese che era residente a Imola, rischia qualcosa?
C’è il diritto all’oblio ma se si hanno degli obblighi occorre risponderne.

“L’uomo scomparso per dieci anni si è sottratto ai suoi obblighi familiari. Nel 2013 aveva due figlie minori e per tutto il periodo in cui ha fatto credere di essere morto è venuto meno al suo dovere di mantenimento” – spiega l’avvocato Mario Ambrosetti, sulle pagine del Corriere.

Ma quale sarebbe il reato che potrebbe configurarsi? “La violazione degli obblighi di assistenza familiare” – ad esempio – “sanzionati penalmente dagli artt. 570 e 570 bis. Ne risponde chi si sottrae alla responsabilità genitoriale, facendo mancare i mezzi di sussistenza ai discendenti di età minore o comunque non autosufficienti anche dopo i 18 anni. Essendoci di mezzo dei minori (le figlie avevano 12 e 16 anni nel 2013 ndr), si procede d’ufficio”

Un reato che “va in prescrizione dopo 6 anni dalla data in cui sono scaduti i suoi obblighi familiari. In questo caso, dato che le ragazze hanno oggi 22 e 26 anni, è probabile che il padre abbia ancora dei doveri nei loro confronti o che comunque le figlie siano diventate autosufficienti meno di 6 anni fa Inoltre, la moglie di Guerra potrebbe chiedere il risarcimento dei danni economici per aver cresciuto le figlie da sola”

Ma Adamo Guerra potrebbe rispondere addirittura del reato di procurato allarme: “

“Per l’articolo 658 del codice penale, chiunque, annunziando disastri, infortuni o pericoli inesistenti, suscita allarme presso l’Autorità o presso enti o persone che esercitano un pubblico servizio, è punito con l’arresto fino a sei mesi o con l’ammenda da 10 a 516 euro. […]».Condividi questo articolo”

SELVAGGIA LUCARELLI “ECCO TUTTE LE STRANEZZE DELLA VICENDA”


La storia del ritrovamento di Chi l’ha visto di Adamo Guerra, l’uomo di Lugo che era sparito 10 anni fa, mi lascia molto perplessa per diverse ragioni.

Partiamo da un fatto. “Chi l’ha visto” negli ultimi tempi è accusato dai suoi fedelissimi di aver perso la missione con cui era nato, ovvero cercare le persone scomparse, per lasciare spazio alla cronaca nera. Il documentario di Netflix Spagna uscito quest’estate aveva poi evidenziato come nel caso Biondo il lavoro del programma non fosse stato esattamente ammirevole. Ma sorvoliamo.

Coincidenza vuole che “Chi l’ha visto” quest’anno inizi la stagione tornando a ritrovare nuovamente gli scomparsi. L’uomo di Lugo è il caso più eclatante. Il suo ritrovamento è sui giornali da giorni con titoloni “chi l’ha visto ritrova l’uomo scomparso da 10 anni” blabla.

Già. Ma siamo sicuri che le cose stiano esattamente così? Intanto partiamo da una certezza: “Chi l’ha visto” non ha scoperto che quest’uomo non si era suicidato ma era vivo e vegeto in Grecia, a Patrasso. Questo, come detto in diretta, lo ha scoperto l’avvocato della ex moglie che nell’ avviare le pratiche di divorzio ha scoperto che l’uomo era iscritto all’aire (il registro degli italiani all’estero). Uno scomparso che si registra all’Aire sapendo che la registrazione verrà segnalata al comune di residenza, e già è bizzarro.

Comunque, quindi la donna aveva la certezza che fosse vivo almeno dal febbraio 2022, un anno e mezzo fa.

Sul certificato dell’aire ci sono i dati anagrafici, quindi non poteva essere un caso di omonimia. Detto ciò, la donna, ospite della Sciarelli, durante l’intervista dice a mezza bocca che aveva avuto un’altra segnalazione subito dopo il Covid ma la conduttrice non chiarisce e passa oltre.

Dunque la domanda è: perché la signora manda le telecamere di chi l’ha visto a cercarlo se da ALMENO 1 anno e mezzo sa che è a Patrasso? Qual è lo scopo? Se lo scopo era metterlo di fronte alle sue responsabilità (ha abbandonato due figlie all’epoca minorenni) poteva andare lei. Sciarelli fa un’affermazione interessante: “siamo andati a cercarlo per vedere se era lui, magari qualcuno poteva avergli rubato i documenti”.

Cosa?! Quindi un programma tv non è sicuro dell’identità di un uomo, uomo che potrebbe usare i documenti di uno scomparso e che quindi potrebbe chissà, essere pure ipoteticamente un assassino, e manda un inviato a vedere? Non la polizia?

E qui veniamo al punto più sconcertante della vicenda. Questa ex moglie che va a Chi l’ha visto con aria affranta, quando ha saputo dall’avvocato che il marito o chi per lui con i suoi documenti aveva effettuato l’iscrizione all’aire, non ha avvisato le forze dell’ordine? Chi aveva condotto le indagini? Nessuno?

Dubito che non l’abbia fatto e che l’ex marito non abbia chiarito a chi di dovere che si era trattato di un allontanamento volontario. E se invece tutto questo non è accaduto, la signora ha un comportamento molto strano.

È così distrutta dal dolore e dai dubbi da rimanere nel limbo dell’incertezza almeno dal febbraio 2022?

Poi boh, era dispiaciuta per le sue figlie abbandonate dal padre e va a fare questa piazzata in tv? Non poteva risolvere questa situazione imbarazzante e dolorosa per le ragazze con discrezione, visto che sapeva perfettamente dove si trovava l’uomo con cui tra l’altro era già separata al momento della scomparsa? (nel documento dell’aire c’è l’indirizzo di residenza tra le altre cose)

E la madre dell’uomo, la sua ex suocera, quella che ora dice “ha fatto tutto lei, chiedete a lei” , non era stata avvisata del ritrovamento del figlio?

Infine: ma qualcuno l’ha mai cercato seriamente quest’uomo? A quanto pare ha sempre usato i suoi documenti, avrà avuto un conto in banca, non sembra proprio uno che si è nascosto un granché. E pure le modalità della scomparsa non è che andasse proprio nella direzione del suicidio: sì, aveva lasciato delle lettere, ma si era fregato i soldi della società per cui lavorava e aveva comprato il biglietto di una nave per Patrasso. Dove poi viveva beatamente. Patrasso, 200 000 abitanti, non Tokyo.

Insomma, questa storia fa acqua da tutte le parti.

Oggi leggo su un giornale che a Lugo tanti mormoravano da sempre, sapevano che l’uomo non si era suicidato ma era scappato in Grecia . Qualcuno dice che la moglie lo sapeva, che si erano perfino visti, ma Raffaella smentisce.

Una cosa però è certa: “chi l’ha visto” non ha ritrovato uno scomparso. È andata a cercare un uomo che era già stato ritrovato. Non so se solo dalla ex moglie tramite quel documento o pure dalle forze dell’ordine che potrebbero pure averlo rintracciato, certo è che il teatrino andato in onda suona più come una vendetta per la signora e una bella operazione reputazionale per Chi l’ha visto che come un vero ritrovamento.

Mi spiace solo che l’associazione Penelope si sia prestata a questa roba .