La segnalazione di Adriano Regoli sulle aree ex Sinigaglia e Cefla: “Topi ed erbacce a due passi dal centro, serve una riconversione”
IMOLA. Un appello accorato per il futuro del Villaggio Serraglio e, in particolare, per il recupero delle aree private ormai abbandonate da anni. A sollevare nuovamente la questione è il cittadino imolese Adriano Regoli, che ha inviato alla nostra redazione una formale segnalazione, corredata di materiale fotografico, per denunciare lo stato di incuria in cui versa la zona situata subito dietro la stazione ferroviaria.
Regoli ha deciso di rivolgersi direttamente al primo cittadino, Marco Panieri, fresco di riconferma elettorale, per chiedere un intervento deciso che possa superare l’immobilità che da troppo tempo caratterizza l’area ex Sinigaglia ed ex Cefla (zona in cui un tempo operava anche la Cooperativa Pempa).

Il nodo delle aree private e i problemi sanitari
Al centro della protesta c’è il degrado ambientale che scaturisce da una prolungata assenza di manutenzione. Nella sua lettera aperta, Regoli evidenzia come lo status di “proprietà privata” non possa e non debba essere un paravento dietro cui nascondere una situazione non più sostenibile: «Queste aree, ora in mano a società immobiliari – spiega il cittadino – non possono restare ferme. Sono zone a ridosso del centro cittadino, eppure vengono trattate come se fossimo in aperta campagna».
I problemi principali riguardano il decoro urbano e la salute pubblica. La crescita incontrollata delle erbacce ha infatti favorito il proliferare di roditori e altre specie animali, creando una situazione di potenziale pericolo igienico-sanitario per i residenti del quartiere Serraglio.

L’appello per una riconversione
Non si tratta però di una protesta sterile. La segnalazione punta a stimolare una risposta propositiva da parte dell’Amministrazione comunale, ricordando che in passato si era già ipotizzato un piano di riconversione urbanistica per l’area sotto lo scalo ferroviario.
Regoli conclude il suo messaggio augurando buon lavoro al Sindaco per il suo secondo mandato, ma ribadendo la fiducia e l’attesa della cittadinanza per un segnale concreto: l’auspicio è che il Comune possa farsi promotore di un dialogo con le proprietà private per restituire decoro, sicurezza e una nuova funzione a una porzione strategica della città.
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