Comunicato Stampa Congiunto

FILCA CISL Area Metropolitana Bolognese

FENEAL UIL Emilia Romagna

Condanna per il comportamento antisindacale della Cooperativa Cims di Borgo Tossignano

Le organizzazioni sindacali Filca Cisl Area Metropolitana Bolognese (Imola) e Feneal Uil Emilia Romagna (Bologna-Imola) esprimono il proprio disappunto e la più ferma condanna per la decisione unilaterale assunta dalla Direzione Aziendale della Cooperativa Cims di Borgo Tossignano (BO).

La cronistoria degli eventi

Dopo aver appreso dagli organi di stampa e dai social network la notizia della richiesta di applicazione delle misure protettive del patrimonio da parte della cooperativa, le scriventi sigle hanno formalizzato tramite PEC, in data venerdì 5 giugno, una richiesta di incontro urgente, proponendo le date dell’11 o del 12 giugno. Non avendo ricevuto alcun riscontro, le organizzazioni hanno provveduto a inviare un sollecito formale in data mercoledì 10 giugno.

Mancanza di corrette relazioni sindacali

Filca Cisl e Feneal Uil riscontrano con profondo rammarico la totale assenza di considerazione da parte dell’azienda. Tale gravità è ulteriormente accentuata dal fatto che, tramite i canali di informazione, è emerso come la Cooperativa Cims abbia concordato un incontro in via esclusiva con le sigle sindacali Fillea, Flai e Filcams Cgil.

Riteniamo questo comportamento inaccettabile e lesivo delle prerogative sindacali, del pluralismo e dei diritti fondamentali dei lavoratori. Scegliere di interloquire con un unico interlocutore, ignorando le altre sigle presenti e radicate in azienda, rappresenta una grave mancanza di rispetto e viola i principi di correttezza e buona fede, in palese contrasto con le tutele previste dallo Statuto dei Lavoratori. L’esclusione dal confronto impedisce, di fatto, la tutela paritetica degli interessi di tutti i lavoratori e lavoratrici, riducendo il dialogo democratico a un monologo aziendale.

Azioni di tutela

Filca Cisl Area Metropolitana Bolognese e Feneal Uil Emilia Romagna non rimarranno passive di fronte a questa chiara limitazione dell’attività sindacale. Annunciamo fin da ora l’avvio di tutte le azioni di mobilitazione necessarie a tutela della categoria e ci riserviamo di attivare le vie legali per denunciare il comportamento antisindacale del datore di lavoro.

Invitiamo l’azienda a fare un immediato passo indietro, ripristinando corrette e inclusive relazioni sindacali e convocando tempestivamente un tavolo di confronto unitario e trasparente.

Imola, 13 giugno 2026

Le Segreterie

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