NUOVA TENSOSTRUTTURA ALLA TOZZONA: SE “L’AMBITO 129” FOSSE STATO LASCIATO “PARTE INTEGRANTE DELLA ZONA SPORTIVA” ORA PARLEREMMO DI UN’ALTRA STORIA


Imola. Perchè, come molti si chiedono, le nuove strutture sportive che vedranno la luce alla Tozzona, non saranno costruite in zona sportiva? Una bella domanda che trova almeno una prima risposta. Anche perché altrimenti, non ci sarebbe nessuna logica nel costruire una tensostruttura tra una scuola, un’altra tensostruttura, su un luogo che da tempo ospita un campo da calcio gratuito e il rischio di “soffocare” un’area che, è oggettivo, sia già ricca di edifici di vario tipo.

Negli anni ’90 era stata individuata l’area tra Via Marie Curie e il Rio Palazzi come quella idonea a ospitare un ampio centro sportivo che avrebbe dovuto servire tutto il quartiere: in uno spazio ai margini del quartiere ma vicino,vide così la luce il nuovo centro sportivo AC Tozzona.
Intanto, l’area adiacente al Centro Sociale invece, orfana dell’ormai obsoleto centro sportivo della società, diventò area verde libera fruibile per i residenti del quartiere e non necessariamente per i clienti del bar/C.S, dal momento che il vecchio campo da calcio d’allenamento della Tozzona, posto in via Puccini, veniva meno con la costruzione di un nuovo parcheggio.


2013: VARIANTE AL RUE: DA ZONA SPORTIVA AD AREA RESIDENZIALE?

Da documenti dell’epoca si apprende come l’oggetto della variante riguardasse l’edificazione di un’area denominata N.129, appartenente ad un nucleo di sei persone. L’area, collocata in fondo a uno stretto vicolo cieco che si dirama da via Punta, con l’adozione del PSC RUE del 2013 fu inquadrata come area residenziale di completamento (previsione di edificabilità di 4.693 mq di superficie complessiva).
ATTENZIONE PERO’: Il Piano Regolatore Generale precedente aveva inquadrato tale area come “PARTE INTEGRANTE DELLA LIMITROFA AREA SPORTIVA“.
Già all’epoca, del resto, in adozione del PSC Rue, i residenti facevano rilevare l’inadeguatezza del vicolo.


SE IL 129 FOSSE RIMASTO “PARTE INTEGRANTE DELLA ZONA SPORTIVA”


Certo, staremmo parlando di un’altra storia se non si fosse modificato il Rue per tentare di costruire degli appartamenti: una forzatura? A sentire i residenti sì. Il progetto per gli appartamenti in via Punta chiusa si è bloccato e difficilmente vedranno la luce delle case: si parla anche di difficoltà nei possibili collegamenti fognari, oltre alle perplessità legate alla viabilità ( in via Punta Chiusa, una sorta di vicolo, passano a malapena due auto nei due diversi sensi di marcia)
Dunque a quest’ora, l’ambito 129 potrebbe svolgere la funzione per la quale venne lasciato sgombro: una parte integrante della zona sportiva. Una strada, anziché passare da via Punta chiusa, avrebbe potuto collegare gli impianti anche a via Montanara, passando da Carlina 2: consideriamo che i lavori di Carlina 2 cominceranno a breve e quindi si può ritenere la Pedagna in una condizione di attuale espansione.