COMUNICATO STAMPA “NOI PER IMOLA”
Imola, l’ex Enal di via Orsini è fatiscente. Isabella Maria Bacchini, capolista della civica “Noi per Imola” ha inviato una segnalazione formale alla Soprintendenza: “Basta incuria, il Comune lo riacquisti per i cittadini. Il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio stabilisce obblighi precisi: i proprietari sono tenuti a garantire la conservazione dei beni vincolati”.
La segnalazione è stata inoltrata a Soprintendenza, Comune di Imola e Italia Nostra. La proposta della lista civica è chiara: fermare la speculazione immobiliare e trasformare la struttura in un nuovo centro di aggregazione per il cuore della città.
IMOLA (BO) – Il destino dell’ex ENAL (già “Casa del Popolo” ed ex circoli) di via Felice Orsini non può più essere lasciato all’abbandono. A lanciare l’allarme e a chiedere un intervento immediato è Isabella Maria Bacchini, capolista della lista civica “Noi per Imola”, la quale ha predisposto una segnalazione formale indirizzata alla Soprintendenza e al Comune di Imola. Per conoscenza, la comunicazione sull’incuria che affligge la struttura è stata inoltrata anche alla sede imolese di Italia Nostra.


Un degrado inaccettabile
L’edificio è un bene storico sottoposto a vincolo da parte della Soprintendenza. Nonostante questo status, non è più tollerabile che la struttura venga lasciata al degrado manifesto da parte di proprietari privati (un gruppo marchigiano)A suscitare ulteriore allarme non è solo il decadimento visibile dall’esterno, ma anche la drammatica situazione degli interni: come segnalato nell’esposto e documentato dal materiale fotografico, grazie a una porta d’ingresso trovata casualmente aperta, è stato possibile constatare dall’esterno come l’incuria stia ormai intaccando in profondità l’integrità strutturale dei locali.
Le responsabilità legali e la speculazione
Il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D.Lgs. 42/2004) stabilisce obblighi precisi: i proprietari sono tenuti a garantire la conservazione dei beni vincolati. Con questo esposto si chiede alla Soprintendenza di intervenire coattivamente. È molto probabile che alla base di questo abbandono vi sia stata, anni fa, una speculazione immobiliare che non ha portato a nulla. Chi voleva speculare, di fatto, non lo ha fatto, lasciando alla città solo una ferita aperta nel centro storico.
La proposta: riacquistare l’immobile per la collettività
L’ex Enal non è solo un problema, ma una grande opportunità. Questo spazio potrebbe e dovrebbe tornare a essere un luogo di incontro, di ricreazione e di aggregazione vitale per il centro storico di Imola.Per questo motivo, la lista civica “Noi per Imola” avanza una richiesta precisa e concreta: il riacquisto immediato dell’immobile da parte del Comune. Solo attraverso l’acquisizione pubblica sarà possibile ristrutturare adeguatamente l’ex Enal e rimetterlo, finalmente, a disposizione di tutti i cittadini.
(Isabella Maria Bacchini. Noi per Imola)
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