Le indagini lampo, condotte dal Nucleo di Polizia Giudiziaria, hanno permesso di risalire all’autore delgesto: l’uomo aveva agito per ritorsione dopo un duro scontro con gli operatori dell’ASP.

Imola, mercoledì 13 Maggio – Un cittadino italiano di circa cinquant’anni, residente a Imola, è stato denunciato a piede libero con l’accusa di danneggiamento aggravato. L’operazione è stata portata a termine dal Nucleo di Polizia Giudiziaria della Polizia Locale del Nuovo Circondario Imolese, che in tempi brevi è riuscito a far luce sugli atti vandalici perpetrati ai danni dei veicoli dell’ASP (Azienda Servizi alla Persona), parcheggiati presso la sede di via D’Agostino.

I fatti e la scoperta dei danni

L’episodio risale a una mattina dello scorso aprile, quando i dipendenti dell’ASP, recandosi sul posto di lavoro, si sono accorti che diverse auto aziendali di servizio presentavano vistose ammaccature. Danni evidenti e palesemente dolosi, impossibili da ricondurre a banali collisioni stradali. Di fronte all’accaduto, i responsabili dell’ente hanno formalizzato un’immediata denuncia-querela presso gli uffici del Comando di via Pirandello.

Le indagini del Nucleo di Polizia Giudiziaria

Gli operatori del Nucleo di Polizia Giudiziaria della Polizia Locale del Nuovo Circondario Imolese hanno subito avviato le indagini, unendo i puntini e raccogliendo preziose informazioni di contesto. L’attenzione degli investigatori si è focalizzata su un episodio anomalo avvenuto esattamente il giorno prima del rinvenimento dei veicoli danneggiati: all’interno degli uffici dell’ASP si era consumato un acceso e duro alterco tra il personale della struttura e un cittadino imolese, un utente seguito da tempo dai servizi sociali.

La pista investigativa ha portato a concentrarsi proprio su quell’individuo. Gli agenti hanno ascoltato diverse persone informate sui fatti, raccogliendo testimonianze e dettagli che hanno rapidamente consolidato i sospetti nei confronti del cinquantenne.

La confessione e la denuncia

Chiuso il cerchio investigativo, l’uomo è stato convocato presso la sede della Polizia Locale di via Pirandello. Messo di fronte all’inequivocabile quadro indiziario raccolto dal Nucleo di Polizia Giudiziaria, il cinquantenne non ha potuto fare altro che crollare e confessare di essere l’autore materiale del raid punitivo. Per l’uomo è scattata immediatamente la denuncia a piede libero. Dovrà ora rispondere davanti all’Autorità Giudiziaria del reato di danneggiamento aggravato, un’accusa per la quale rischia una pena che va da 6 mesi a 3 anni di reclusione.