L’Antico Granaio ostaggio del degrado: residenti esasperati

Come già emerso nei giorni scorsi, i problemi di sicurezza nello stabile all’angolo tra viale Andrea Costa e viale Carducci non accennano a diminuire. Oltre alle incursioni di giovani vandali — che il sabato sera organizzano festini e scaricano gli estintori sulle auto in sosta —, si ripetono le continue occupazioni abusive delle aree comuni. A denunciare la situazione sono gli stessi residenti.

Il nuovo episodio nei garage

Nelle scorse ore, un ennesimo episodio ha destato forte preoccupazione. Un’inquilina, scendendo nei garage, ha sorpreso due individui che si stavano introducendo nel tunnel del condominio con fare sospetto. Alla richiesta di spiegazioni da parte della donna, i due hanno risposto con notevole sfrontatezza, affermando che sarebbero stati loro a chiamare i Carabinieri.

Di recente, peraltro, erano state notate ulteriori tracce di bivacchi notturni all’interno del tunnel; è quindi molto probabile che i due soggetti stessero tornando per recuperare le proprie cose dal garage, ormai adibito a “domicilio” di fortuna. Di fronte all’accaduto, la residente ha immediatamente contattato l’Arma per segnalare gli ultimi sviluppi e sollecitare un intervento.

Il contesto urbano e il timore dei cittadini

L’Antico Granaio è un palazzo storico imolese, situato all’incrocio di due importanti arterie cittadine. Viale Andrea Costa, in particolare, è stata recentemente oggetto di un intervento di riqualificazione (con tanto di piante ornamentali ai lati dei marciapiedi) che le è valso l’ambizioso soprannome di “Ramblas”.

Tuttavia, negli ultimi tempi si sono verificati diversi episodi di criminalità nella vicina zona della stazione, tra gli assalti delle baby gang ai danni di alcuni studenti in autostazione e un grave episodio di violenza allo scalo ferroviario. Sembra quindi che il restyling urbano, almeno per il momento, non sia bastato a fare da deterrente contro il degrado.

Il timore diffuso tra i condòmini è che l’incremento dei controlli in stazione abbia semplicemente spinto chi era abituato a bivaccare in quell’area a spostarsi in questo stabile limitrofo. Trattandolo, purtroppo, come se fosse casa propria.