Certo, non nevica molto spesso, ma quando lo fa i disagi sono inevitabili per tutti, specie in questi giorni con la presenza copiosa di ghiaccio su strade e marciapiedi. In Vallata del Santerno, le problematiche maggiori sembrano essersi verificate a Castel Del Rio, il Comune più in quota del Circondario, dove le precipitazioni nevose hanno superato i 30 cm. Nonostante gli spazzaneve abbiano lavorato (3 mezzi), i membri del Comitato cittadino “Pro Castel Del Rio” però si aspettavano maggiore organizzazione da parte del Comune, quantomeno per quanto riguarda alcune strade e la distribuzione stessa del sale : “In paese non c’era neanche il sale” – dichiarano.
Sale, prezioso, indispensabile dall’8 gennaio, quando le temperature sono scese sotto lo zero e in paese si sono formate pericolose lastre ghiacciate. Peccato che il Comune alidosiano non sia dotato di un mezzo spargisale ma venga utilizzato un semplice furgone in prestito dalla manutenzione delle strade: “ieri mattina spargevano sacchi di sale direttamente a mano sulla strada, perchè non c’è un mezzo spargisale” – denuncia il Comitato, che ricostruisce questi giorni post-nevicata: “In paese è inutile negare che non ci siano stati disagi. Siamo una località collinare e non la Sicilia: dove essere messo in conto che in inverno possa nevicare. Ci siamo trovati la Montanara pulitissima (che è provinciale), mentre le strade del paese no, coi cittadini costretti a pulirsele. L’amministrazione comunale ci ha poi detto che mancava il sale, e infatti i maggiori disagi sono stati nelle strade comunali. Ma anche sui marciapiedi e sulla stessa Piazza della Repubblica. Grazie a dei privati cittadini, che si sono adoperati con delle pale il disagio è stato solo in parte mitigato, un disagio in particolar modo per gli anziani che dovevano spostarsi a piedi.” Ma se vi è stato un problema legato a mezzi e approvvigionamento del sale, secondo il Comitato c’è anche quello legato all’organico:“C’è solo un cantoniere impiegato in Comune, uno si è licenziato e non l’hanno ancora rimpiazzato. Quindi, in sostanza” – ribadiscono–“non c’era ne il sale, ne il mezzo ne tantomeno le persone per spargerlo.“
Il Vice-Sindaco Righini risponde
Le risorse sono limitate, i mezzi dedicati alla salatura vanno predisposti con la necessità di lasciare il mezzo con gomme chiodate e predisposizione per la salatura in modo semipermanente.
La condizione in cui ci siamo trovati – mette in chiaro Davide Righini – non è esattamente da considerarsi di emergenza.
20 cm di neve e un po’ di ghiaccio non devono essere il pretesto per fare polemica.
Il comune deve rispondere e cerca di rispondere alle esigenze dei cittadini, ma le esigenze non devono trasformarsi in capricci da cittadini inermi.
Il paese è collinare, i paesani sono ancora collinari o si sono trasformati in cittadini incapaci di reagire a un minimo impiego di energie ?
Mio padre assieme a mio zio spalava o la neve per arrivare a scuola nonostante i 70/80 cm di neve, senza pretendere che la provincia, il comune o qualche altro ente andasse a salvarli.
Le emergenze, quelle vere, sono state nel maggio 2023, dove il nostro territorio ha subito la più grande devastazione dopo il passaggio della seconda guerra mondiale.
20 cm di neve fresca per l’ epifania dopo oltre 10 anni che non nevicava più di 5 cm, non possono e non devono essere motivo di polemica.
Chi vuole farlo ha molto tempo libero” – conclude – ma poca vera volontà e capacità critica.“
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