CONSELICENon c’è pace per il settore agricolo della Bassa Romagna. Le campagne tra Conselice e Spazzate Sassatelli e delle zone limitrofe continuano a essere colpite da un’autentica ondata di furti, a essere presi di mira non sono solo i mezzi agricoli, ma in particolar modo le scorte di carburante.

La speculazione sul gasolio agricolo: prezzi alle stelle

A rendere la situazione particolarmente grave quest’anno è l’impennata del prezzo del gasolio agricolo, diventato ormai una merce di scambio prelibatissima e redditizia. Se durante l’inverno i coltivatori lo pagavano circa 80 centesimi al litro (che con l’IVA arrivava a circa 90 centesimi, rimanendo sotto la soglia dell’euro), nei mesi successivi il costo ha registrato picchi vertiginosi fino a toccare 1,50 euro al litro.

Sebbene i prezzi stiano subendo un leggero calo, assestandosi attualmente tra 1,10 e 1,20 euro al litro, si tratta comunque di cifre importanti e gravose per i bilanci delle aziende agricole, soprattutto se rapportate alla destinazione d’uso e ai volumi necessari per il lavoro nei campi. Pur restando un prezzo inferiore rispetto a quello per l’autotrazione (essendo il carburante agricolo esente da accise), il suo valore di mercato ha scatenato una vera e propria caccia all’oro nero nelle campagne.

Dinamiche e volumi dei furti: nel mirino ditte e cisterne aziendali

I colpi messi a segno dai ladri non si limitano a pochi litri, ma sottraggono ad ogni raid svariati quintali di carburante. Le modalità e i bersagli principali emersi dalle ultime segnalazioni includono:

  • Gruppi di irrigazione e macchine operatrici: I malviventi colpiscono i gruppi di irrigazione isolati e attivi nei campi. Una singola cisterna di questi impianti, se piena, può contenere dai 2 ai 2 quintali e mezzo di nafta; i ladri ne approfittano per svuotarle, portando via di volta in volta rimasugli da 80, 100 o 150 litri. La stessa sorte tocca agli escavatori e alle ditte impegnate nei cantieri stradali (come quelli del Consorzio di Bonifica), i cui serbatoi vengono regolarmente cannibalizzati per oltre un quintale alla volta.
  • Cisterne delle aziende agricole: Quando i malviventi riescono a introdursi direttamente nei depositi delle aziende agricole, il danno è ancora più ingente. A seconda delle dimensioni della realtà aziendale, i serbatoi di stoccaggio possono contenere dai 30 ai 50 quintali di gasolio, esponendo gli agricoltori a perdite economiche devastanti. Tra i casi più recenti si registra quello di un’azienda situata nelle campagne tra Conselice e Spazzate Sassatelli, depredata delle proprie riserve di nafta.

I furti di mezzi meccanici rimangono altrettanto preoccupanti. A un agricoltore della zona sono stati sottratti un trattore e un trincia sarmenti dopo che i ladri, penetrati di notte nel capannone recidendo il lucchetto, hanno selezionato accuratamente le attrezzature da agganciare. Un episodio analogo era già avvenuto circa un anno fa nella zona di Sasso Morelli, con il furto di un trattore vecchio del valore stimato di 4.000-5.000 euro.

Una scia di micro-criminalità invisibile sul territorio

Ciò che rende difficile tracciare un bilancio definitivo del fenomeno è la natura frammentaria e isolata dei colpi. I furti si configurano come episodi sparsi e distribuiti a macchia d’olio sul territorio: le segnalazioni coprono infatti località come Spazzate Sassatelli, Chiesanuova e San Patrizio.

Si tratta spesso di micro-episodi “in qua e in là” che presi singolarmente non riescono a fare notizia sui media locali. Per questa ragione, è quasi impossibile definire un numero preciso e ufficiale dei colpi totali. Le informazioni viaggiano quasi esclusivamente attraverso il passaparola e la solidarietà tra i contadini della zona. Nonostante le denunce vengano regolarmente formalizzate ai Carabinieri, tra i lavoratori della terra serpeggia l’esasperazione e una forte preoccupazione per la sicurezza delle proprie attività e dei propri investimenti.