La prima mappa della missione Sentinel-4 di Copernicus mostra il pericoloso inquinamento della Pianura Padana, dove la qualità dell’aria è fra le peggiori d’Europa. Ma nessuno fa nulla per arginarlo. Il grido d’allarme dell’ex Ministro dell’Ambiente on.Sergio Costa: “Previsto un taglio del 63% al fondo destinato al miglioramento della qualità dell’aria nel bacino Padano.“
Le immagini più significative riprese da “Sentinel-4 di Copernicus”,riprendono il biossido di azoto troposferico con chiari punti caldi di inquinamento visibili lungo la costa mediterranea e soprattutto sulla Pianura Padana. Gli inquinanti atmosferici sopra la pianura padana si vedono chiaramente da 36mila chilometri d’altezza. Un’inchiesta del Guardian ha rilevato che più di un terzo delle persone che vivono nella valle e nelle aree circostanti respira un’aria quattro volte superiore al limite di riferimento dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Secondo l’AEA, la scarsa qualità dell’aria è stata collegata a 50.303 decessi prematuri in Italia nel 2020 e, mentre la maggior parte di essi si è verificata a Milano e dintorni, Cremona è stata la provincia italiana con la più alta percentuale di decessi – tra i 150 e i 200 ogni 100.000 residenti – attribuiti al particolato fine (Pm2,5).

Le concentrazioni di NO₂ più elevate compaiono sulla Pianura Padana e lungo la costa mediterranea a ricordare la densità di traffico e attività industriali mentre l’ozono mostra un gradiente netto con valori più alti sopra i Balcani e la Grecia e più bassi sul Baltico.
L’intervento di Sergio Costa, ex Ministro dell’Ambiente in quota M5S, ha toccato questo tema, evidentemente non preso troppo sul serio dal Governo :
“L’aria della Pianura Padana è già un’emergenza sanitaria nazionale, eppure il Governo Meloni si prepara a sferrare un colpo mortale alla salute di 25 milioni di cittadini.
Ho letto i numeri del Disegno di Legge di Bilancio 2026 e sono inaccettabili:
E’ previsto un taglio del 63% al fondo destinato al miglioramento della qualità dell’aria nel bacino Padano. Parliamo di 204 milioni di euro tagliati su 320 milioni totali per il triennio!
Significa l’azzeramento degli sforzi: Per il 2027 si passa da 105 a soli 20 milioni (taglio dell’80%). Per il 2028 da 110 a soli 25 milioni (taglio del 76%). Perché questa decisione irresponsabile?
L’Agenzia Europea certifica che in Italia, concentrate al Nord, ci sono state 43.000 vittime di PM2,5 nel 2023. I tagli bloccano gli investimenti che stavano iniziando a dare i primi, fragili risultati contro patologie respiratorie e cardiovascolari. Tutto questo si traduce in falde contaminate, bambini che continuano a crescere respirando veleni ed esposizioneespone a nuove, probabili procedure d’infrazione!
Quando ero Ministro, iniziammo gli investimenti per affrontare seriamente questo problema (con il Governo Conte e il Clean Air Dialogue di Torino). Vedere che proprio adesso, quando serve accelerare, si decide di abbandonare i cittadini al loro destino è un atto di totale disattenzione.
Contrasteremo questa norma in tutti i modi! La salute dei cittadini non è negoziabile.
Dobbiamo alzare la voce!“
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