Il mercato delle auto elettriche, in Europa, è in ginocchio. il 2024, specialmente la seconda metà dell’anno, ha fatto registrare un calo drastico delle vendite. Oltre i prezzi per l’acquisto dei mezzi, non certo a buon mercato ma che ora finalmente scenderanno, ciò che disincentiva l’acquirente sono tutta una serie di serie controindicazioni. Pensiamo alla difficoltà di ricarica dell’auto quando ci si trova in viaggio: le colonnine sono poche. Pochissime. Quelle poche presenti non soddisfano la domanda attualmente vigente anche perchè molti non ricaricano a casa poiché poco conveniente se siete sprovvisti di fotovoltaico. E ormai il risparmio viene meno. Infatti, recentemente, EnelX ha abbassato i prezzi e introdotto nuove offerte per incentivare l’utenza. C’è anche da dire che le colonnine pubbliche gratuite, a tempo debito installate dai Comuni – in gran parte sono state tutte rimosse o spente (costavano troppo agli enti che le avevano installate)
L’inciviltà però regna sovrana e gli stalli pubblici riservati per la ricarica sono spesso occupati da mezzi endotermici; questo avviene da anni in tutta Italia perchè la gente nemmeno si accorge che è uno stallo riservato o non viene multata. Quando però anche le colonnine sono funzionanti occorre tempo, molto tempo per ripartire. In un colonnina rapida serve almeno un’ora e mezza per una ricarica completa dal 0/100%. L’autonomia “ballerina” dei mezzi, che scende vertiginosamente con il condizionatore acceso e velocità sostenute, crea un effetto “ansia” sul povero automobilista che quindi deve già iniziare a pensare a dove fermarsi la tappa successiva, sperando ovviamente che fili tutto liscio e che la colonnina sia funzionante e non occupata (si possono prenotare prima, via App).



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