L’evento, in alcuni tratti ha registrato precipitazioni maggiori rispetto agli eventi alluvionali del 2023. Su Idice, Sillaro, Santerno, Senio, Lamone e Montone si sono verificati fenomeni di ruscellamento, erosione delle sponde, trasporto solido e localizzate esondazioni, esondazioni e rotture arginali. Sebbene l’estensione dell’evento il 17/19 settembre 2024 sia stata minore, in alcuni bacini ha piovuto molto di più che nel maggio 2023, come sul Lamone, dove dal 17 al 19 a San Cassiano di Brisighella sonola stazionarietà del ciclone Boris sulla regione Emilia-Romagna(!!!).
Dal 17 al 19 settembre 2024 la stazionarietà del ciclone Boris sulla regione Emilia-Romagna, le anomalie record della temperatura del mar Mediterraneo e l’elevato flusso di vapor d’acqua trasportato dalle correnti di scirocco, hanno determinato lo sviluppo di temporali e rovesci molto intensi lungo la fascia collinare centro-orientale, con accumuli sul Bolognese, Ravennate e Forlivese. I corsi d’acqua più flagellati sono stati l’Idice, con una rotta nel comune di Budrio in località La Motta (corso d’acqua con 4 alluvioni in 5 anni) il Senio alla Chiusaccia (Cotignola) un punto presente nelle mappe dell’Autorità di Bacino, segnato come critico da venti anni. L’acqua fuoriuscita dalla rotta ha allagato l’autostrada A14 dir. Ravenna e le zone circostanti fino a Lugo, dove è stato evacuato il Pronto soccorso. Lungo il tratto non arginato del Senio si sono verificate esondazioni a Riolo Terme, con danni a un ponte metallico; più a valle il corso d’acqua è esondato a monte dell’abitato di Tebano. A Castel Bolognese si sono registrate esondazioni localizzate. Più a valle, nel comune di Alfonsine, allagamenti localizzati sono stati causati dalla formazione di un fontanazzo nell’argine. La piena sul Sintria invece piena ha causato pesantissimi danni nella frazione di Zattaglia, nel comune ravennate di Brisighella.
Sillaro e Quaderna rompono l’argine, con l’acqua in alcune zone di Sesto Imolese, Spazzate, Castel Guelfo e Sant’Antonio.
Lungo il torrente Sillaro si sono verificati sormonti arginali a Castel Guelfo e a Sesto Imolese, con allagamenti localizzati delle zone limitrofe, oltre a una rotta sull’argine destro, nel comune di Medicina, circa 700 metri a valle di via Merlo, dove nel maggio 2023 si era verificata un’importante rotta arginale successivamente ripristinata.
Nel bolognese, il torrente Savena è esondato a San Lazzaro in via Benassi, il torrente Zena in località Farneto e a Pianoro in località Botteghino di Zocca, mentre l’Idice è fuoriuscito in via del Fiume (in località Idice), e più a monte in località Noce a Ozzano Emilia.
Ancora più grave l’evento del Lamone, a Traversara di Bagnacavallo, con gravissimo evento di downbreak arginale nel mezzo del paese.
L’argine situato di fronte al centro abitato, in prossimità del ponte ciclo-pedonale, rattoppato dopo il ruscellamento del maggio 2023, ha visto un copioso sormonto arginale della durata di quasi 10 ore, fino a collassare. Quel punto pare fosse privo di un telonato tantomeno di sacchi, a protezione dello stesso nel suo punto più debole. Parte di un tratto anch’esso dichiarato dalle carte come il più critico dell’asta, ovvero quello che dal ponte della S.Vitale scorre fino a quello sulla S.S 16. La forza dell’acqua ha spazzato via la casa della signora Lia Alboni, di 79 anni. I detriti dell’edificio, unitamente a tronchi e altri manufatti presenti in strada strada (lampioni, cabine, contatori, auto) , hanno disarcionato in mezzo alla corrente i pezzi delle altre case ubicate sulla stessa via Torri, danneggiandole gravemente. Mentre le case venivano circondate dal vortice della corrente, i residenti riuscivano a salire sui tetti e messi in salvo dagli elicotteri di vigili del Fuoco e Aeronautica Militare, tramite l’ausilio di verricello. Un’operazione di soccorso mai vista in questo territorio.
Sul bacino montano del Lamone a Modigliana, dove si sono registrate tra le più intense e abbondanti piogge dell’evento
Il torrente Tramazzo (affluente in destra del torrente Marzeno), ha allagato il paese. A Faenza è stata predisposta l’evacuazione dei piani bassi delle case della zona di via Cimatti, prossima alla confluenza tra Lamone e Marzeno, e costruito in emergenza un muro di blocchi di cemento che purtroppo non ha impedito l’allagamento del quartiere di Borgo Durbecco da parte del torrente Marzeno, esondato in destra in via San Martino.
Il fiume Lamone è tracimato in vari punti nel comune di Bagnacavallo, in località Boncellino, dove nel maggio 2023 si era verificata un’importante rotta arginale, causando diffusi fenomeni di erosione dell’argine recentemente ripristinato, sia nella parte interna che in quella esterna.
FIUME MONTONE, ROTTURA DELL’ARGINE SX A VILLANOVA
Anche lungo il fiume Montone si sono verificate esondazioni nel tratto montano, che hanno richiesto la chiusura di ponti e strade a Castrocaro Terme. Nel tratto vallivo si sono verificati allagamenti per “rigurgito” dei sistemi fognari e sormonti arginali del Montone nel centro abitato di Forlì. Più a valle il fiume ha rotto l’argine sinistro a Villanova, allagando le aziende agricole circostanti.
CONFRONTO EVENTI CON PRECIPITAZIONI 2023 – 2024



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