RISCHIO IDROGEOLOGICO, MARCHETTI (LEGA): “ANIMALI FOSSORI, SERVE PIANO DI CONTENIMENTO UNICO”

“Contro il rischio idrogeologico, serve un piano di contenimento regionale unico contro gli animali fossori”: lo chiede, con un atto ispettivo, il consigliere regionale della Lega, Daniele Marchetti, che ha raccolto le denunce dei Consorzi di bonifica, delle associazioni di categoria agricole, e dei vari comitati sorti dopo la disastrosa alluvione dello scorso maggio, che ha devastato il territorio regionale,
“Non ha più alcun senso promuovere piani di contenimento differenziati – spiega Marchetti nell’interrogazione -: se è vero che stiamo parlando di specie animali diverse, è anche vero che il problema è il medesimo, ovvero la presenza di questi animali lungo il corso dei nostri fiumi e torrenti. Poiché scavano tane negli argini dei fiumi, in caso di alluvione, è evidente che rappresentano un rischio aggiuntivo rispetto alla tenuta degli argini dei corsi d’acqua”.

“È oramai conclamata la presenza di tassi, istrici e volpi nella pianura emiliano-romagnola, animali che hanno abitudini fossorie, vale a dire scavano tane negli argini dei corsi d’acqua. Abitudini che, come dichiarato anche da diversi Consorzi di bonifica del territorio regionale, causano danni alle arginature dei corsi d’acqua”, sottolinea il leghista, per il quale “è arrivato il momento di affrontare il problema con un unico piano complessivo regionale.
A tal proposito – denuncia Marchetti – “il piano di contenimento della nutria non è mai stato applicato totalmente, come dimostra la carenza di documentazione (emersa da una risposta ad un nostro accesso agli atti ndr) che la Regione dovrebbe raccogliere annualmente dai territori” conclude il consigliere leghista.