Il video dei residenti fontanesi dei giorni scorsi ha generato un piccolo tornado in Vallata del Santerno creando non pochi imbarazzi anche al Governo romano.
La situazione, tutt’altro che semplice, rimarca la complessità dell’intervento che non si limita alla necessità dei soli fondi necessari ma soprattutto evidenzia – come hanno riferito i geologi – la difficoltà nel capire come agire per il ripristino della Provinciale 33, dal momento che la frana sarebbe in possibile movimento. In aggiunta alle paure per un percorso alternativo che non può essere la “salita del Cane” e forse nemmeno una vecchia strada comunale parallela, ridotta a una carrareccia, anch’essa con pendenze molto elevate.

IL VIDEO FA ESPLODERE IL CASO SP33
dichiarazioni di Sindaci, consiglieri comunali ed esponenti del Governo


MELUZZI: “Sono bastati pochi mesi per far dimenticare la tragedia”
MORRONE: “Sindaci di sinistra della Valle del Santerno perdono tempo in polemiche grottesche.”
M.GHINI: “Abbiamo bisogno di concretezza, sono passati 3 mesi, le nostre attività produttive hanno bisogno di sostegno;muovetevi, sono tre mesi di chiacchiere, i soldi investiti ad oggi vengono dai nostri miseri bilanci comunali e dalla generosità dei cittadini.Abbiamo lavorato la notte per dare al Governo gli strumenti per rendicontare con grande dettaglio i nostri danni e permettere loro di trarre le opportune valutazioni. Arriva l’inverno e saremo di nuovo in estrema difficoltà”

CITTÀ METROPOLITANA: “FONDI STATALI VITALI PER LA MESSA IN SICUREZZA DEL TERRITORIO”

CARAPIA: “Dov’eravate quando la Città Metropolitana stanziava soltanto 350 mila euro per l’imolese?”
BIGNAMI: “Tema non sono i fondi, che ci sono, ma di complessità e fattibilità dell’opera”
D. MARCHETTI: ” tecnici di Anas saranno a Fontanelice per sopralluogo Nonostante non rientri direttamente nella competenza del Ministero delle Infrastrutture, il Ministro Salvini ha dimostrato di ascoltare e tenere alta l’attenzione su questa situazione.”

PANIERI: “Voglio rassicurare che l’intervento in questione ha la massima priorità e che i 2,1 milioni di euro necessari sono stati inseriti dalla Città Metropolitana nella richiesta di fondi per la somma urgenza fatta al Governo.”

CORSINI: ” Regione sta lavorando insieme alla Città metropolitana di Bologna e alla struttura commissariale del generale Figliuolo per ripristinare il più velocemente possibile la strada provinciale 33. È un’opera in cima alle nostre priorità e appena i fondi stanziati saranno materialmente nelle disponibilità dei territori si potrà partire coi cantieri.


LA CORSA CONTRO IL TEMPO È DA EVITARE
Ma allora, dal momento che di “Casolane” ce ne sono tante, quanto si deve ancora aspettare affinché partano i lavori per il ripristino di strade – frane – e argini dei fiumi? Cosa serve a un Paese per far sì che, ogni qual volta si verifichi una calamità naturale, non ci siano polemiche, ritardi, rimpalli e scaricabarili? L’Italia, ormai “ergastolana” della burocrazia, sta scrivendo un capitolo imbarazzante della sua storia recente, riducendo le vittime dell’alluvione a orfani delle istituzioni, abbandonati a loro stessi; persone che non sanno a chi appigliarsi per tornare a vivere in sicurezza se non tentare uno sputtanamento social ai danni delle istituzioni.
Se è vero che la Regione non ha garantito la dovuta manutenzione dei corsi d’acqua e dei suoi argini – che mantenuti meglio potevano limitare i danni – il Governo centrale romano, intenzionato a sfruttare la scarsa prevenzione della regione sul dissesto idrogeologico come una rivalsa elettorale, sta perdendo pezzi del suo consenso proprio tra le frane e i fiumi malmessi della nostra Regione. La nomina del Commissario FIgliuolo giunta un mese e dieci giorni dopo l’alluvione e la nomina dei sub-commissari sopraggiunta soltanto 1 settimana fa.
Siamo verso la fine dell’estate e il timore che ci si riduca all’ultimo momento per i lavori di ripristino di argini e colline è qualcosa di inaudito: non si può davvero pensare – oltre al fatto che non è accettabile – di avviare simili interventi con l’avvento dell’autunno e l’incubo delle piogge. Anche un bambino capirebbe che questi lavori erano da avviare prima, con l’estate, il caldo e i terreni asciutti.

DICHIARAZIONI


Se gli enti locali tirano le orecchie al Governo per il ritardo sui fondi, come ribadisce il Sindaco di Fontanelice, Gabriele Meluzzi – “ Ammetto, avendolo provato sulla mia pelle di cittadino e Sindaco, e nonostante non sia un ingenuo, di provare rammarico per il fatto che nonostante tante strade tuttora dissestate, distrutte e interrotte, siano bastati pochi mesi (oggi siamo al terzo dall’inizio dalla prima ondata di maltempo) per far dimenticare la tragedia. E per il fatto che, nonostante l’impegno quotidiano di noi Sindaci, si debba arrivare a certi gesti eclatanti dei cittadini stessi, cittadini già stanchi e profondamente colpiti dal disastro accaduto, per ottenere i favori della cronaca.

Il Governo, tramite suoi vari esponenti, ributta la palla al centro, prendendosela con gli enti locali, Jacopo Morrone, Lega: “i sindaci di sinistra della Valle del Santerno perdono tempo in polemiche grottesche. Dopo il video di accusa di residenti e imprenditori sulla situazione disastrosa della strada provinciale, SALVINI si è immediatamente attivato nonostante la SP33 non sia di competenza del ministero.”

Anche Simone Carapia, consigliere Metropolitano, non vuol sentire prediche:

“Cosa facevano loro (i sindaci della Vallata) quando la città metropolitana stanziava 2,7 milioni di euro per interventi urgenti sulla viabilità provinciale, dove solo 350 mila euro impiegati per il territorio imolese (circa il 15%) e solo 50 mila euro per la SP33 ( un 2% della cifra stanziata) Dov’erano i primi cittadini valligiani? Non si sono arrabbiati con il Sindaco Metropolitano Lepore per avere preferito altri territori bolognesi ? Volevano un video anche loro per capire e intervenire? Perlomeno, prima di fare delle futili prediche rispondete ai vostri cittadini e non fate come gli struzzi che nascondono la testa sotto la sabbia.